«Ho battuto l'anoressia in sella». Samuele e la sua bici, a 18 anni è campione europeo e mondiale

Sabato 13 Novembre 2021 di Laura Bon
Samuele Bonetto e la sua bici, a 18 anni è campione europeo e mondiale

MONTEBELLUNA - Dall'anoressia al tetto del mondo. E in testa il sogno olimpico. L'altra sera, per Samuele Bonetto, campione europeo e mondiale juniores di inseguimento, è arrivato l'abbraccio della sua città. Il Panathlon guidato da Eliana Poloni gli ha infatti consegnato una targa e un omaggio in segno di apprezzamento per i suoi risultati. Che vanno ben al di là dell'ambito sportivo. Perché Samuele, splendido 18enne di Posmon (ma lui precisa di essere cresciuto a Contea), ancor prima della medaglia nello sport, ne ha vinto una di ben più importante: quella contro l'anoressia. Un problema che lo ha colpito fra la fine alle terza media e la prima superiore. «All'epoca nuotavo a livello agonistico -racconta- Era scoppiato il caso dell'olio di palma e io, ho voluto cercare di gestire meglio la mia dieta, eliminando ciò che poteva farmi male. Progressivamente, però, ho estremizzato. Psicologi e dietisti non riuscivano a farmi uscire dal problema. Poi, un giorno, mio papà, che è un appassionato, mi ha portato sul Montello a correre in bici. Me ne sono innamorato e, alla mia richiesta su quando saremmo tornati a vivere l'esperienza, mi ha detto che l'avremmo fatto solo se avessi dimostrato di migliorare. E così è stato. Posso quindi dire che il ciclismo mi ha salvato la vita». E ora Samuele, che ha già in tasca il diploma conseguito al liceo Levi, indirizzo scienze applicate, con un anno di anticipo, guarda avanti. Iscritto alla facoltà di scienze motorie, pensa però, in primo luogo, al suo futuro nel mondo del ciclismo. «Vado avanti cercando di migliorarmi -dice- il mio sogno è diventare professionista e indossare la maglia rosa al giro d'Italia. Ma soprattutto vorrei andare alle Olimpiadi». Una presenza, quella di Samuele, che ha illuminato la serata del Panathlon. «Sono emozionata -ha detto la presidente Poloni- nel vedere, dopo tanto tempo di assenza forzata, così tanta gente che ci vuole bene; sono ancora frastornata ma ho tanta speranza. E da giovani come Samuele ne arriva tanta, come da tanti altri ragazzi che si sono distinti nel karate, nel nuoto e altri che, tra le oltre 70 società sportive montebellunesi, sapranno darci grandi emozioni e soddisfazioni». Non solo dal punto di vista sportivo ma anche umano. Infatti è stato anche consegnato un riconoscimento ufficiale per il Fair play a due giovanissimi, Luigi Bordin e Filippo Dussin, che qualche settimana fa, mentre Eliana stava tentando a fatica di ripulire gli scarichi dalle foglie cadute dagli alberi del viale, le hanno dato una mano. 
 

Ultimo aggiornamento: 14 Novembre, 10:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA