Lunedì 22 Luglio 2019, 06:48

Perde i sensi dopo il tuffo in mare, salvato da una dentista in vacanza

Perde i sensi dopo il tuffo, salvato da una dentista in vacanza: «Il cuore si era fermato»

di Marco Corazza

CAORLE Il battito non c’era più: il 30enne di Conegliano deve la vita all'equipe di professionisti che sul bagnasciuga di Caorle lo ha strappato alla morte. E a una dentista padovana: si era tuffato dopo aver bevuto una birra, forse ghiacciata, e non dava più segni di vita. Una donna ha visto il giovane in acqua a pancia in giù. 

IL FATTO Caorle, trentenne a pancia in giù in mare a Duna Verde: salvato in extremis

«Ero con i figli di 4 e 9 anni - racconta Chiara Michelotto, medico odontoiatra a Padova - ho visto l'emergenza e mi sono fiondata». La dottoressa, che lo scorso anno ha frequentato il corso specifico all'Irc di Padova, ha messo in pratica quanto ha appreso: «Sono saltata a cavalcioni sullo sventurato bagnante - spiega - praticando il massaggio cardiaco per 5 minuti, poi abbiamo collegato il defibrillatore: il cuore è tornato a battere». Intanto il Suem aveva già attivato la macchina dei soccorsi con l’ambulanza del Punto di primo intervento di Caorle, arrivata assieme all’elicottero “Leone”, arrivato da Treviso che ha calato medico e rianimatore. «Quando abbiamo consegnato il
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