Assalti al bancomat, presa la banda specializzata: 5 arresti e 18 perquisizioni nel Trevigiano Video

Lunedì 1 Giugno 2020
Assalti al bancomat, presa la banda specializzata: 5 arresti e 18 perquisizioni nel Trevigiano
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I carabinieri di Treviso hanno sgominato una banda specializzata in assalti a bancomat di banche e uffici postali, eseguendo cinque arresti e 18 perquisizioni tra Veneto, Toscana e Liguria.

I provvedimenti sono stati emessi dalla procura di Padova a conclusione di un'inchiesta avviata lo scorso febbraio durante la quale è stato accertato il coinvolgimento degli indagati nei colpi nelle province di Firenze, Pisa, La Spezia, e Massa Carrara. La maggior parte delle misure cautelari sono state eseguite tra Treviso e Pistoia. Le accuse sono, a vario titolo, di furto aggravato, riciclaggio, detenzione e porto d'armi da fuoco ed esplosivo. 
 

Banda del bancomat, chi sono gli arrestati

Cinque le ordinanze di custodia cautelare in carcere eseguite, 14 le perquisizioni nei confronti di nove soggetti. Nel corso dell’operazione arrestata anche la compagna di uno degli indagati che dovra’ scontare anni sei mesi 4 e giorni 10 di reclusione per numerosi furti aggravati in abitazione ai danni di anziani commessi da gennaio 2014 ad agosto 2017 nelle province di Padova e Udine.
Major Janco, 46enne domiciliato a Paese (Tv);
Gabrieli Naika, 40enne residente ad Istrana (Tv);
Grisetti Laki, 36enne residente a Castelfranco Veneto (Tv), di fatto senza fissa dimora;
Ferri Liliano, 48enne residente ad Altopascio (Lu);
Negro Guido Dejan, 25enne domiciliato a Viareggio (Lu);
Colombo Chiara, 32enne residente a Castelfranco Veneto (Tv), di fatto senza fissa dimora.

Le indagini scaturiscono da una paziente e minuziosa attivita' investigativa volta ad identificare i componenti di una banda ritenuti responsabili di furti pluriaggravati, consumati e tentati, mediante l'utilizzo di congegni esplosivi ai danni di a.t.m. di istituti bancari e postali della provincia di Firenze, Pisa, La Spezia e Massa Carrara che ha fruttato un bottino di circa 250.000 euro in contanti.

La banda si muoveva tra il Veneto, laToscana e la Liguria con un’auto di grossa cilindrata risultata rubata e con targhe clonate. Gli arrestati avevano la disponibilita’ di una pistola semiautomatica, ordigni esplosivi che venivano utilizzati per far saltare gli sportelli atm in aria, di strumenti di effrazione e scanner per intercettare le comunicazioni delle forze dell’ordine. Le basi del gruppo erano in provincia di Treviso e di Pistoia, infatti la banda poteva contare su garage ed alloggi sottraendosi alle ricerche delle forze dell’ordine dopo i colpi.
 

Ultimo aggiornamento: 14:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA