Cristian Moroni, il cavaliere solitario avvistato in Polesine: da sette mesi in sella del suo Furia

Mercoledì 26 Gennaio 2022 di Anna Nani
Cristian Moroni, il cavaliere solitario in viaggio con Furia
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C'è stato un tempo in cui alcuni film di genere raccontavano di un uomo solo in sella al suo cavallo che viaggiava in cerca di una meta o semplicemente alla ricerca di sé stesso. Cristian Moroni, nato a Roma ma di origine sarde, è stato spinto dalla voglia di staccare da tutto e tutti. Il lungo viaggio intrapreso sette mesi fa lungo la Penisola, in questi giorni ha portato il Cavaliere errante, come è stato soprannominato da chi in questo periodo lo ha incrociato, nel Delta del Po. Un percorso iniziato Roccasecca dei Volsci, vicino a Latina, che lo vede protagonista insieme al suo destriero, Furia, una cavalla maremmana di 16 anni salvata dai maltrattamenti e riportata a essere un fiero esemplare con cui condividere questa avventura d'altri tempi. La prima parte di questa tappa nel Delta è stata a Ca' Cappello di Porto Viro al ranch Da ki fioi di Marco Marangon e Rossano Quagliato per poi arrivare anche a Porto Tolle, ospiti da Alessandra Bellan, grande amante degli animali e Leonardo Mazzanti, preparatore di cavalli da trekking, nonché gareggiatore occasionale di cutting, ovvero quella disciplina nella quale il cavallo deve separare il vitello dal branco senza aiuto del cavaliere che è in sella.

CRISTIAN MORONI IN VIAGGIO CON FURIA

«Dormono dove capita racconta chi li ha ospitati in questo passaggio deltino preferibilmente in luoghi provvisti di stalla perché Cristian tiene più alla salute di Furia che alla propria. Se Cristian non trova nulla che vada bene per ospitare Furia, con qualsiasi tempo e in qualsiasi posto in cui si possa campeggiare pianta la tenda e dorme con la sua amata cavalla». Può quindi succedere di fermarsi in qualche bed and breakfast per permettere a Cristian di farsi una doccia, mentre per il cambio abiti si appoggia alle lavanderie a gettoni, ma il tutto deve avvenire in modo tale che Furia abbia i suoi spazi. «Sono capitati a Porto Tolle tramite il passaparola continua il racconto -. Gli hanno detto che qua ci sono persone disposte a ospitarli e i panorami sono da cartolina». Sono partiti sette mesi fa dal loro casolare tra le colline ciociare per arrivare alla costa mediterranea, da lì hanno proseguito verso nord risalendo la Penisola. Un viaggio di quelli di una volta: pianificato sì, dovrebbero essere più di 200 le tappe previste, ma senza fretta, costruito tutto sulla complicità tra cavallo e cavaliere. Una filosofia di vita che Cristian ha ereditato dal nonno Omero Fioretti che tanto tempo fa scelse la vita da eremita.

Ultimo aggiornamento: 27 Gennaio, 10:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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