COLLE SANTA LUCIA - Poco più che maggiorenne, con il diploma della Scuola edile di Sedico in tasca e il corteggiamento da parte di varie imprese con cantieri in tutto il mondo, avrebbe potuto far la valigia aspirando a un futuro internazionale. Dicendo addio alle terre alte bellunesi che offrono poche opportunità di lavoro. E invece no: Marco Tasser, fortemente legato al paese natìo di Colle Santa Lucia, ha deciso di restare. E di investire, non poco, in agricoltura e allevamento. È nato così il Maso Colcuc Hof che, grazie alla settantina di caprette che ospita, ha iniziato a sfornare prodotti come formaggio, ricotta e yogurt. In vista, per l’estate, la creazione anche dello yogurt da bere.
LA STORIA
CIRCUITO VIRTUOSO
Sì perché è lui stesso che a Colle Santa Lucia taglia vari ettari di prato, fa essiccare l’erba, la raccoglie e la deposita in fienile pronta per essere servita nelle mangiatoie delle caprette. Un circuito virtuoso, quello del Maso Colcuc Hof, che al contempo va a offrire un servizio al paese intero che con i prati così curati si presenta più in ordine tanto all’occhio del residente che del turista. Nel tempo libero, quel poco che gli rimane, Marco si dedica alla fotografia. «Con le mie Reflex - spiega - amo immortalare i paesaggi delle Dolomiti». Ma Tasser è anche aspirante membro del Soccorso alpino della Val Fiorentina. «Purtroppo questi due ultimi anni all’insegna del Covid-19 - dice - hanno congelato tutto. Ma spero che la situazione si sblocchi per poter dare il mio contributo a questo corpo nazionale così importante per la tutela delle persone che vivono in montagna o che ci vengono in vacanza».
I PROGETTI
L’azienda agricola Tasser, ditta individuale, è operativa 365 giorni all’anno. «Dopo un 2021 di rodaggio - conclude il titolare - con il 2022 ho iniziato a produrre e a vendere, con le mie ricette e con un logo che auspico diventi presto riconoscibile e famigliare. Al momento ho il profilo Instagram masocolcuchof ma è mia intenzione ampliare l’orizzonte dei social network e creare un sito internet. Di sicuro, in questa operazione di comunicazione, mi aiuteranno i miei fratelli Giulia e Stefano. Mentre un grazie di cuore lo devo già rivolgere ai miei genitori Cristina e Antonio per il supporto morale che mai mi hanno fatto mancare in questi duri anni di avvio attività».
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