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Virus del Nilo, crescono i contagi anche in Polesine

Sabato 20 Agosto 2022 di Alessandro Garbo
Virus del Nilo, crescono i contagi anche in Polesine

ROVIGO  - Si registra ancora un aumento nei casi di West Nile nell’ultima settimana in provincia di Rovigo. Sono 18 le persone, in Polesine, che hanno contratto il virus. Tra le province più colpite Padova con 94 casi, dove l’emergenza preoccupa, e Treviso a quota 25. Il turista 69enne, che ha contratto il virus mentre era in vacanza nel Delta del Po, è ancora ricoverato all’ospedale di Rovigo, anche se le condizioni appaiono in lieve miglioramento. Era stato soccorso dalla moglie, infermiera, che si era accorta dei primi sintomi. Le forme sintomatiche si manifestano con sintomi simil-influenzali lievi, febbre, cefalea, dolori muscolo-articolari, raramente accompagnati da rash cutaneo. Meno dell’1% sviluppa una malattia neuroinvasiva, come meningite, encefalite o paralisi flaccida. I rischi di contrarre il virus in maniera pesante aumentano tra gli adulti di oltre 60 anni. 


LA SITUAZIONE IN POLESINE

Nelle ultime settimane si sono verificati diversi casi accertati di infezione da West Nile Virus, trovato nelle zanzare, in molti Comuni del Veneto. La combinazione di casi umani e della presenza di virus nelle zanzare indica che il virus sta circolando in maniera considerevole, in quasi tutto il Veneto, a eccezione della provincia di Belluno dove non si registra nemmeno un caso. Nel bollettino sulla sorveglianza delle arbovirosi, diffuso ieri dalla Direzione prevenzione dell’area sanità e sociale della Regione, viene riportato il numero di casi confermati e probabili di West Nile, pari a 175. Il bollettino offre, inoltre, un quadro sulle altre infezioni, trasmesse sempre attraverso la puntura di artropodi (essenzialmente zanzare e zecche). 


LE ALTRE PROVINCE 
I contagi nelle altre province: 17 casi a Venezia, 11 a Vicenza e 10 a Verona. Il Veneto, da anni, è dotato di un Piano regionale di lotta alla diffusione dei virus trasmessi dalle zanzare che prevede la collaborazione di Comuni, Prefetture, Consorzi di bonifica, Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie e aziende Ulss. 
La sorveglianza si basa sul monitoraggio delle infezioni nell’uomo e negli animali (equini ed uccelli) e nella ricerca di questo virus nelle zanzare che vengono catturate con apposite trappole distribuite sul territorio regionale. 


I PROGRAMMI DEI COMUNI 
Ogni anno le amministrazioni comunali, in collaborazione con le Ulss, attuano specifici programmi di lotta alle zanzare soprattutto con interventi di rimozione delle larve e di manutenzione delle aree a maggior rischio di proliferazione di zanzare. Le aziende sanitarie monitorano l’adesione dei Comuni ai piani di disinfestazione e le Amministrazioni che non attuano le misure previste vengono segnalate ai Prefetti dell’area di competenza. Nel bollettino regionale sono indicati, poi, i contagi che riguardano altre pericolose malattie trasmesse da zanzare o uccelli infetti: fortunatamente ci sono zero casi, in provincia di Rovigo, di febbre dengue, chikungunya, zika, usutu e Toscana virus. 


CAMPAGNA VACCINALE
Per quanto riguarda l’emergenza Coronavirus, prosegue la campagna vaccinale anti Covid-19 con la somministrazione della quarta dose/second booster. In un primo momento indirizzata alle persone over 80 e alle persone affette da elevata fragilità con più di 60 anni, dal 12 luglio la somministrazione è stata estesa a tutti gli over 60 e alle persone nella fascia 12-59 anni con elevata fragilità. In Polesine sono 18.311 le persone che hanno già ricevuto la quarta dose. I posti aperti per prenotare la vaccinazione fino al 31 agosto sono 780 dei quali ne sono già stati prenotati 378. Nel dettaglio ecco le prenotazioni per fascia età: 42 tra gli Over 80, 316 nella fascia 60-80, 20 nella fascia 12-59 anni. Per maggiori informazioni e per prenotare la somministrazione è possibile consultare il sito internet https://www.aulss5.veneto.it/Prenotazione-Quarta-Dose-Vaccino-Covid-19.

Ultimo aggiornamento: 08:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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