Venerdì 2 Novembre 2018, 09:17

Voci dai campi di prigionia: le canzoni, la nostalgia e i saluti alla mamma nei file audio ritrovati

PER APPROFONDIRE: grande guerra, soldati, voci
Le voci dei soldati italiani dai campi  di prigionia della Grande Guerra

di Alessia Pilotto

Uccelli che volate, avete visto il mio amore? E che notizie mi portate?, cantava il sardo Giuseppe Loddo. Un canto che arriva dalla distanza di un secolo e parla d'amore, certo, ma anche di libertà. Perché Loddo, che prima della guerra era un contabile in una fabbrica di maccheroni di Fonni, registrò quella canzone il 25 marzo del 1918, mentre era prigioniero nel campo di Limburg an der Lahn in Germania e per lui, forse, quegli uccelli significavano anche la possibilità di andarsene dal luogo in cui era rinchiuso, la possibilità di riavvicinarsi agli affetti lontani 1.500 chilometri da dov'era.
 


La sua voce riemerge ora dalla storia e come la sua, quella di altri 41 militari italiani provenienti da Friuli Venezia Giulia, Veneto, Campania, Calabria, Sicilia, Liguria, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria, più un esponente della minoranza arbëreshë del Molise. Sono voci che, dal punto di vista strettamente scientifico, ci riconsegnano uno spaccato etnografico dell'Italia di inizio Novecento; prima di tutto, però,
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2 di 2 commenti presenti
2018-11-02 21:02:16
bellissimo documento...
2018-11-02 10:48:16
Prigionieri nostri in Austria e Germania e ciceversa austriaci in Italia...problemi sottaciuti e rimossi...ma spuntano ricerche. Gadda ne ha scritto in "Diario e giornale di guerra e di prigionia; di Procacci "Soldati e prigionieri italiani Grande Guerra) Se qualcuno non si spiega certi rancori ancora vivi di Sudtirolo, ci sono pure ricerche sui prigionieri Autriaci e Tirolesi-Trentini all'isola dell'Asinara. Anche in tema di fucilazioni sommarie e impiccagioni di truppa epunizionivarie, nessuno e' stato secondo ad altri...anche se la propaganda postuma ha nascosto e minimizzato le proprie malefatte ed esaltato le altrui.Comunque chi sa come fare, ha trovato nominativo di parenti italiani negli elenchi online di prigionieri in numerosi campi Austriaci e Germanici.