Confindustria, la fusione tra Padova-Treviso e Venezia-Rovigo si chiamerà "Veneto est"

Martedì 4 Ottobre 2022 di Michele Fullin
Leopoldo Destro e Vincenzo Marinese

MESTRE - Non si può parlare di plebiscito, ma certamente aver quasi raggiunto il 70 per cento costituisce un buon risultato per Confindustria Veneto Est. È del 69,7 per cento, infatti, la percentuale con cui gli iscritti a Confindustria Venezia e Rovigo e Confindustria Venetocentro hanno accolto la proposta della denominazione del nuovo soggetto che nascerà dalla fusione delle due realtà, che sarà accompagnata dal pay off Area Metropolitana Venezia Padova Rovigo Treviso. Il voto del sondaggio online si è svolto tra il 20 e il 30 settembre e ha coinvolto ben 1.929 imprenditori delle due associazioni.


ALTA PARTECIPAZIONE
Per Confindustria l'alta partecipazione testimonia l'attenzione e la passione per il piano di integrazione, approvato all'unanimità dai Consigli Generali lo scorso 13 settembre, ad esito del percorso di consultazione degli imprenditori associati.
La nuova denominazione e logo, insieme ad atto di integrazione e Statuto, saranno portati al voto definitivo delle Assemblee generali degli associati che si riuniranno in seduta congiunta il prossimo 28 novembre al nuovo Centro congressi di Fiera di Padova (Padova Congress), per deliberare la nascita del nuovo soggetto associativo.
Sarà un colosso, poiché si piazzerà direttamente al secondo posto su scala nazionale, direttamente dietro Assolombarda tra le realtà territoriali di Confindustria, con un forte sistema di rappresentanza nei confronti della politica, degli enti camerali, delle Fondazioni, delle commissioni tecniche e delle università.


AREA UNICA
Ma poi l'integrazione in un'unica area metropolitana produttiva di una delle zone più importanti del Paese metterà questo territorio nella possibilità di crescere ulteriormente. Sfruttando la fortunata posizione geografica, Confindustria Veneto Est sarà in diretta connessione con le aree europee a maggior potenziale: da Milano a Bologna, da Monaco di Baviera all'Austria e alla Slovenia.


SINTESI TERRITORIALE
«Certo che l'esito del sondaggio mi fa piacere - commenta il presidente di Confindustria area metropolitana di Venezia e Rovigo, Vincenzo Marinese - perché significa che un altissimo numero di imprese lo ha scelto. Adesso possiamo andare con serenità verso le assemblee di novembre». Ma l'aspetto più importante è la massa critica che si viene a formare.
«Rappresentare il 60 per cento del Pil del Veneto, circa 85 miliardi di euro di Pil - continua Marinese - vuol dire far sintesi con gli altri territori facendo sempre riferimento al Veneto e soprattutto garantire una rappresentanza migliore e più ampia. Rappresentanza significa soprattutto raccogliere le istanze del territorio e del tessuto produttivo e poi rappresentarlo. E questo non vale solo per le industrie».
A questo punto, manca solo l'integrazione col Friuli Venezia Giulia. «Quello è un progetto del presidente regionale Enrico Carraro - conclude - e lo trovo un progetto molto intelligente. Certo, i tempi saranno diversi».
 

Ultimo aggiornamento: 16:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA

PIEMME

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÁ

www.piemmeonline.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci