Furbetti della targa straniera, prime vittime delle nuove norme: auto sequestrate

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Furbetti della targa straniera, prime vittime delle nuove norme: auto sequestrate
Sono stati un cittadino di origine rumena ed una moldava, i primi due sorpresi dai controlli dei Carabinieri della Compagnia di Mestre, della Stazione di Martellago, alla guida di veicoli immatricolati all’estero, i primi a incappare, a pochi giorni dall’entrata in vigore, nelle nuove disposizioni in materia che hanno modificato alcuni articoli del Codice della strada.

Dai controlli dei militari infatti, è subito emerso come i conducenti, sebbene residenti in Italia da oltre 60 giorni come comprovato dai loro documenti, pur avendo importato da tempo i loro veicoli in Italia, continuassero a mantenere la targa straniera. 

Tutte cose che le recenti normative, entrate in vigore questo dicembre con la pubblicazione della legge sulla Gazzetta ufficiale, espressamente vietano e puniscono nel quadro delle iniziative volte a ridurre l’uso illegittimo di quelli che a tutti gli effetti sono veri e propri escamotage con cui dribblare gli effetti delle disposizioni, specie in materia di circolazione stradale. É il caso ad esempio del pagamento delle contravvenzioni che non possono essere notificate direttamente o, ancora peggio, di sotterfugi in campo assicurativo e nel pagamento della tassa di proprietà che avviene nel paese in cui il veicolo è immatricolato.
Ed è stato proprio per limitare la proliferazione di questi fenomeni e i loro effetti che le modifiche introdotte vietano espressamente a chi ha la residenza in Italia da più di 60 giorni di circolare con veicoli immatricolati all’estero, nonché che un veicolo immatricolato all’estero possa circolare in Italia oltre a un anno dal suo ingresso nel paese. Applicando le nuove disposizioni, oltre al pagamento della sanzione pecuniaria di 712 euro (in forma ridotta) i Carabinieri hanno così provveduto al fermo dei veicoli ai fini della loro confisca, come prevede la normativa, qualora non si sia provveduto ad una sua immatricolazione in Italia o il rilascio di un foglio di via per condurlo oltre i transiti di confine entro 180 giorni dalla data della violazione.

 
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Martedì 11 Dicembre 2018, 11:42






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5 di 20 commenti presenti
2018-12-13 12:26:53
C'e' da capire fino a che punto loro sono furbetti e noi fessi. Faccio presente che tra bollo, assicurazione paghiamo molto di piu' che nel resto d'Europa. Che dire poi delle autostrade ? Nella vicina Austria si paga 10 euro per una settimana mentre da Venezia est a UDine 10 Euro. Nossignori. Loro non sono furbetti siamo noi i fessi
2018-12-13 08:49:43
Era ora
2018-12-12 19:21:44
ma avete letto anche le ultime due righe? ti danno un foglio di via valido 180 giorni per riportarla all'estero. paghi 700 euro e po per sei mesi tutto come prima.
2018-12-11 19:07:31
ERA ORA. In Itala ci sono oltre 4 milioni di veicoli esterotargati, da furbetti del fisco (e gia' avere un veicolo de genere dovrebbe voler dire "sono evasore, venite a controllare") e da graditi ospiti che non pagano bollo, non pagano multe, non fanno revisioni e hanno spesso assicurazioni farlocche. Mentre gli italici fessi pagano anche per parcheggiare in casa propria.
2018-12-12 15:03:19
Maurizzio permettimi di puntualizzare su quello che hai giustamente scritto...l'assicurazione esterovestita è riconosciuta ma NON è solvibile in Italia...quindi se fai un incidente, la tua compagnia ti risarcisce (risarcimento diretto), ma poi ti applica l'aumento di classe bonus-malus. Bello, no ?