Addetti alle pulizie nelle scuole: scattano i licenziamenti, indetto lo sciopero

Mercoledì 8 Gennaio 2020
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VENEZIA - Scatta domani, 9 gennaio, il licenziamento dei 571 addetti alle pulizie nelle scuole del Veneto dipendenti da imprese di appalto. Una quota dei lavoratori sarà riassorbita, entrando con concorso alle dipendenze della pubblica amministrazione; ma un numero consistente (oltre 170 in regione; 5.000 a livello nazionale) resterà a casa. E ad una parte del personale che resterà in servizio verranno applicati contratti part time.

Si profila così un nuovo dramma per tantissimi lavoratori. I sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti Uil hanno sollecitato l’apertura di un tavolo interministeriale presso la Presidenza del Consiglio così da poter “gestire la vertenza in modo organico e complessivo” e trovare “ogni possibile soluzione necessaria a scongiurare che questa operazione (positiva per le stabilizzazioni ma negativa per chi lascia fuori) si concluda con la perdita di reddito e di occupazione per una larga parte di lavoratori”.

A fronte della mancanza di risposte da parte del governo e dell’emergenza dettata dai tempi, le organizzazioni sindacali hanno proclamato lo sciopero di tutti i dipendenti in appalto nelle scuole per l’intera giornata di martedì 21 gennaio ed un presidio davanti a Montecitorio.
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