Fino in Cassazione per la restituzione di 99 uccellini sequestrati, ma l'alta corte dice no

Sabato 21 Gennaio 2023
Uccelli sequestrati, il ricorso in Cassazione è respinto (foto di repertorio)

PORDENONE - Sono andati fino in Cassazione per ottenere la restituzione di 99 uccellini sequestrati il 10 maggio dello scorso anno dalla Procura di Pordenone. Si trattava di un sequestro probatorio da parte della polizia giudiziaria, convalidato dal Pm nell'ambito di un'inchiesta per presunti maltrattamenti su animali e per uso abusivo di sigilli o strumenti destinata a pubblica autenticazione o certificazione. Ai due allevatori sottoposti a indagine - un uomo e una donna residenti in provincia di Brescia - il Tribunale del Riesame di Pordenone aveva confermato il provvedimento di convalida di perquisizione e sequestro degli uccelli e di strumenti destinati alla pratica in modo cruento del sessaggio (l'individuazione del sesso dell'animale).

Secondo la difesa, nel decreto di convalida del sequestro le motivazioni erano carenti e non si comprendeva la connessione tra vincolo e reato, dal momento che la pratica del sessaggio era stata riscontrata soltanto su due volatili. Gli altri erano regolarmente inanellati e non risultavano di provenienza illecita. L'obiettivo era dunque la restituzione dei 99 esemplari dotati di anello identificativo, ma i giudici del Riesame avevano ritenuto che ci fossero sufficienti elementi a supporto dell'indagine. Pertanto gli uccellini potevano essere considerati corpo di reato e il loro sequestro giustificato dalla necessità di proseguire le indagini.

La Cassazione ha confermato il sequestro ricordando che il «rinvenimento di ampia strumentazione utilizzabile per la pratica del sessaggio, il rinvenimento di uccelli privi di dati identificativi e di una serie di anelli identificativi non corrispondenti a quelli dell'allevamento di provenienza, apposti comunque su alcuni degli uccelli, necessitano di un approfondimento investigativo particolarmente complesso e di non breve durata». Gli uccellini, dunque, al momento non verranno restituiti.
 

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