Uccise la compagna a coltellate sul collo, Forciniti rinviato a giudizio

Martedì 19 Ottobre 2021
Giuseppe Forniciti e Aurelia Laurenti

PORDENONE - È stato rinviato a giudizio Giuseppe Mario Forciniti, l'infermiere calabrese di 34 anni che il 25 novembre 2020, a Roveredo in Piano, ha ucciso a coltellate la compagna Aurelia Laurenti,  32 anni,  colpita una ventina di coltellate. L'uomo, in misura cautelare nel carcere di Pordenone,  è accusato di omicidio volontario aggravato perché commesso contro una persona stabilmente convivente. 
Difeso dall'avvocato Ernesto De Toni,  sarà processato davanti  alla Corte d'assise di Udine a novembre. La famiglia della vittima - ai genitori di Aurelia sono stati affidati i due bambini rimasti senza mamma - si è costituita parte civile con l'avvocato Antonio Malattia.

Forciniti all'epoca dei fatti sostenne di essersi difeso da un'aggressione. Dopo aver ucciso la donna con una ventina di fendenti al collo, portò i loro due bambini da una parente, fece sparire il coltello in un cassonetto dei rifiuti e si presentò in Questura a Pordenone fornendo la sua ricostruzione del femminicidio.

Ultimo aggiornamento: 20 Ottobre, 10:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA