Troppi atti vandalici nei quartieri, nasce la task force contro il degrado

Mercoledì 19 Gennaio 2022 di Lara Zani
Un'auto della polizia

PORDENONE - Un gruppo di lavoro trasversale fra più assessorati affronterà il problema dei vandalismi nella zona delle case Ater di Rorai Grande, in via Aprilia, via Pontinia, via Latina e via Sabaudia. Si cercherà di coinvolgere i ragazzi in progetti come quello della web radio e di indirizzarli alla pratica delle arti marziali. No, invece, dell’amministrazione a nuove telecamere, almeno per ora.


GLI ASSESSORI


«È stato da tempo avviato un monitoraggio costante e di interlocuzione con i ragazzi e gli adulti residenti – spiega l’assessore alle Politiche sociali Guglielmina Cucci –. Si è deciso poi di potenziarlo aggiungendo un’attività educativa di strada. Ciò che è emerso è che si tratta di problematiche che si trascinano da anni. Quindi abbiamo ritenuto di creare un gruppo di lavoro trasversale alle aree interessate – ambiente e sicurezza, cultura ed educazione e sociale - con gli assessori e i dirigenti. Al gruppo trasversale seguirà una nuova interlocuzione con i residenti, per decidere le azioni da intraprendere». L’assessore alle politiche giovanili Alberto Parigi ha incontrato gli operatori del Centro di aggregazione giovanile e ha concordato un percorso: «Cercheremo di coinvolgere i ragazzi nel progetto della web radio: loro saranno i protagonisti, costruendosi delle trasmissioni radiofoniche grazie all’aiuto dei loro educatori. Avvieremo un piano per rilanciare il volontariato giovanile e stiamo poi cercando di reperire le risorse per incanalare questi giovani nell’ambito di attività sportive come le arti marziali». Infine, abbiamo deciso di coordinare un’attività col Sert perché gli educatori siano anche formati per rapportarsi con i giovani che hanno problemi di dipendenza».
Niente invece telecamere, per il momento: «La videosorveglianza è sicuramente importante per il monitoraggio – premette il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Emanuele Loperfido -, però non è la priorità degli interventi da attuare. Quando necessario, questa amministrazione investe sulla videosorveglianza, però è anche importante tenere conto delle indicazioni del Comitato per l’ordine e la sicurezza: entro breve degli impianti di videosorveglianza nella zona di corso Vittorio Emanuele e in quella del Bronx. Questo perché, a detta del Comitato, queste sono le priorità più importanti». L’assessore ha anche evidenziato come gli interventi effettuati dalla Polizia locale abbiano accertato che molti dei protagonisti degli episodi contestati siano residenti in altre zone della città, mentre non hanno trovato riscontro le segnalazioni relative allo spaccio di sostanze psicotrope.


LA POLITICA


Critico il Pd, che aveva presentato l’interrogazione: «Le risposte degli assessori Loperfido, Cucci e Parigi – commentano Antonella Del Ben e Francesco Saitta – danno dimostrazione evidente della miopia di questa amministrazione rispetto a un tema che dovrebbe essere prioritario per la città. Basare le politiche giovanili sulla partecipazione a una web radio o a un corso di arti marziali significa non dare la corretta importanza a questo problema». I consiglieri fanno anche notare la sproporzione tra l’attenzione al centro e alle periferie: «La videosorveglianza va bene al Bronx e in corso Vittorio Emanuele ma non va bene in via Pontina. Gli episodi a Torre e alla “Lozer” non sono ragazzate da trascurare e non sono sufficienti incontri motivazionali per mettersi la coscienza a posto. Stiamo attenti a non abbandonare i quartieri. Anche se viviamo in una città sicura i rischi non mancano».

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