La ripresa fa volare il lavoro in fabbrica: in provincia di Pordenone un luglio di assunzioni e straordinari, ecco dove

Giovedì 15 Luglio 2021 di Davide Lisetto
Lavoro in fabbrica
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PORDENONE - Faceva paura anche nel Friuli occidentale la fine del blocco dei licenziamenti. Con l’abolizione della norma che ha bloccato - dal lockdown fino all’accordo di una decine di giorni fa che mantiene la clausola solo per settori e aziende in forte difficoltà - la fuoriuscita di lavoratori dalle aziende si temeva il rischio di perdere centinaia e centinaia di posti. Soprattutto nel comparto del terziario e dei servizi, dove i conti si faranno tra qualche settimana o mese. Quello che emerge, invece dal sistema industriale del territorio è proprio l’esatto contrario: nelle ultime settimane le imprese piuttosto che licenziare hanno assunto. Il più delle volte con contratti a tempo determinato e di breve periodo. Ma - in particolare nella filiera della metalmeccanica - si tratta pur sempre di assunzioni.


GRANDI AZIENDE

La prima ad “allungare” i contratti a tempo determinato ai giovani addetti entrati in fabbrica nell’ultimo anno è stata la Electrolux di Porcia. Non si tratta di assunzioni a tempo indeterminato (come nei mesi scorsi la multinazionale aveva ipotizzato) ma di contratti a termine anche di un anno. Una ventina di assunzioni, sempre a tempo indeterminato, sono state fatte negli ultimi giorni anche alla Electrolux Professional, dove dopo oltre un anno è tornato lo straordinario al sabato. L’azienda di Vallenoncello ha attraversato una fase di forte rallentamento dovuto all’emergenza sanitaria. Dal marzo 2020 la chiusura mondiale di bar, ristoranti, hotel aveva fatto crollare la domanda di cucine, forni e lavastoviglie professionali destinate proprio alla filiera della ristorazione e del turismo. Il mercato, soprattutto estero, si è risvegliato: a Vallenoncello è calato il ricorso alla cassa integrazione usata a rotazione e si sono assunti circa venti operai. Un altro caso di ripresa dopo un lungo periodo “buio” è quello della Savio di Pordenone. Da inizio estate hanno fatto ingresso nella fabbrica di Borgomeduna 35 lavoratori. Anche in questo caso si tratta di assunzione a termine, alcuni contratti arrivano a fine anno, altri a fine estate. Ma se le condizioni del mercato internazionale del tessile troveranno conferma anche dopo le ferie non è escluso che una parte dei neo-assunti possa essere confermata.


SIAP MANIAGO


Dove si è fatta la scelta di assumere a tempo indeterminato è alla Siap di Maniago. La società del Gruppo Carraro (specializzata nella produzione di componenti per macchine agricole, occupa quasi 400 dipendenti complessivi) ha stabilizzato una ventina di lavoratori che aveva precedentemente assunto con contratti a termine. Una decina di nuovi ingressi assunti a termine. «Queste assunzioni - sottolinea Gianni Piccinin, segretario provinciale della Fim Cisl - sono la dimostrazione che una ripresa c’è. Non c’è molta visibilità poiché la situazione, legata anche all’andamento dei contagi Covid, mostra ancora margini di incertezza per i mesi futuri. Ma la situazione nella metalmeccanica e nell’industria in genere è in questo momento positiva. Il fatto importanti aziende stiano assumendo è un segnale che gli ordini ci sono. Anche se molte imprese sono alle prese con la carenza di materie prime e componenti. Avrebbero molto lavoro che, proprio per il guaio internazionale dei prezzi e della difficoltà di approvvigionamento, che non riescono a soddisfare. E non mancano i casi in cui, proprio per questo problema, si è già ricorsi a fermate e a cassa integrazione».

 

Ultimo aggiornamento: 16:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA