Se ne va anche l'ultimo ortofrutta di Azzano: «Troppi supermercati vicino e due mercati ambulanti»

Sposteranno l'attività commerciale a Roveredo in Piano, dove sperano di trovare una maggior risposta dei clienti

Venerdì 17 Marzo 2023 di Mirella Piccin
L'ortofrutta di Michele Dorigo e la moglie Francesca

AZZANO DECIMO - La cittadina di Azzano Decimo perde un altro negozio di vicinato. Dopo la chiusura del panificio storico in centro, la Coop Casarsa e altri negozi chiusi a fine 2022, chiude l'attività il negozio di frutta e verdura in via Trento, vicino alla pasticceria Ai Pini, gestito da Michele Dorigo e dalla moglie Francesca.

Domani, sabato 18 marzo, sarà l'ultimo giorno di apertura del negozio. «Vi ringraziamo per la fiducia dataci in questi anni, e vi avvisiamo che ci troverete a Roveredo in Piano» riporta un foglio di addio appeso vicino alla cassa. L'affezionata clientela sperava su un ripensamento dei gestori, ma non è stato possibile. «Non troveremo più due persone capaci e gentili come Michele e Francesca, che hanno fatto del loro appassionato lavoro un punto di riferimento per l'acquisto di prodotti di qualità e anche un luogo di aggregazione sociale» hanno detto ieri alcuni clienti «ora siamo privi di un negozio di frutta e verdura, ma non solo».


I TITOLARI
Entrambi si commuovono all'idea di dover abbassare la saracinesca dopo cinque anni trascorsi ad Azzano, prima in via XXV Aprile e poi in via Trento, dietro il banco a servire i clienti. Una clientela nata piano piano, portando sulla tavola degli azzanesi frutta e verdure fresche, come le primizie di stagione, una piccola boutique di prodotti selezionati. «Chiudiamo ad Azzano, per diversi motivi spiega Dorigo - ad esempio sono troppi i supermercati vicini, ma soprattutto la piazza è rivolta al mercato del lunedì e al mercatino a chilometro zero del mercoledì. In questa piazza nonostante le problematiche, abbiamo lavorato bene, ma è una piazza che ci sta stretta, dove è difficile svolgere attività continuativa. Allora con sofferenza, ma ragionando da imprenditori e con la prospettiva futura di migliorare, abbiamo scelto una piazza diversa, anche per logistica, a Roveredo in Piano. Siamo felici del lavoro fatto ad Azzano, seppur con le difficoltà, ed è bello vedere le lacrime agli occhi dei nostri clienti affezionati, capisco che per loro questo era un punto di riferimento, ma siamo stati costretti a fare delle scelte, per noi, importanti».


CAMPANELLO D'ALLARME
La chiusura delle luci del negozio di frutta e verdura, l'unico negozio in questo settore nel capoluogo, costituisce l'ennesimo campanello d'allarme per una realtà urbana cittadina che sta soffrendo. Sono oramai diversi i negozi chiusi, attività che fanno fatica a ritornare. E Azzano si interroga sul suo futuro, preoccupata per la "salute" economica della piazza e per un centro che sta perdendo attrattività. Ad esempio ad Azzano capoluogo ci sono 5 supermercati alcuni vicini tra loro, e i negozi di vicinato chiudono uno dopo l'altro. Oggi la sensazione è che quel ruolo di centralità che ha caratterizzato la cittadina, ma anche le frazioni, vediamo Corva, l'unico negozio aperto, a parte i bar e una pasticceria, è il panificio, si sia perso tra crisi e concorrenza.

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