Pordenone calcio, il presidente Lovisa "benedice" il nuovo stadio promesso da Ciriani: «Serve a tutti»

Sabato 22 Gennaio 2022 di Alberto Comisso
Mauro Lovisa
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PORDENONE - Potrebbe essere la volta buona. Dopo anni Pordenone comincia a sognare il nuovo stadio. Una struttura non solo a vantaggio del calcio ma adattabile a manifestazioni, eventi e pure concerti. Al di là di come di andrà a finire la stagione del Pordenone calcio, il presidente Mauro Lovisa non può non negare che la città necessiti di uno stadio. 


L’INTERVENTO


«No ad una cattedrale nel deserto – mette in chiaro il patron dei Ramarri –, sì ad un qualcosa di seriamente strutturato che possa essere vantaggioso per l’intera comunità. Uno stadio dei cittadini, della città. Uno stadio che non sia funzionale soltanto al presente ma che guardi al futuro». Lovisa ha capito che c’è la volontà, da parte dell’amministrazione comunale, di raggiungere il traguardo. Il sindaco Alessandro Ciriani ha già detto che i costi non potranno ricadere sulle finanze della società di calcio e, già per questo, Lovisa è soddisfatto: «È bello ciò che ha detto – spiega – e questo significherebbe lasciarmi un po’ di respiro dal punto di vista economico. A Pordenone sono stati fatti numerosi investimenti e credo che ora sia arrivato il momento di pensare anche allo stadio».


IL VERTICE


La settimana prossima, sempre che l’assessore Cristina Amirante si negativizzi, Lovisa incontrerà l’intera giunta. E sarà l’occasione per cominciare seriamente a discutere. Il presidente dei Ramarri immagina una struttura moderna. Magari coperta, all’interno della quale sportivi e non possano trascorrerci del tempo. Attorno all’assetto dello stadio erano stati fatti dei ragionamenti in passato. Riprenderanno al più presto. Uno stadio a Pordenone farebbe felici i tifosi, che hanno dovuto seguire i loro beniamini prima a Udine, poi a Trieste e adesso a Lignano. 


LA PANCIA DEL TIFO


Di fronte alle ultime dichiarazioni, però, un po’ di scetticismo c’è. Non è la prima volta che si parla di stadio e i tifosi hanno paura di rimanere scottati. «Nel tempo – afferma Stefano Ponticello, presidente di Pn Neroverde 2020 – sono state fatte numerose promesse che poi, però, non sono mai state rispettate. I tifosi sono stanchi. A Pordenone, Bottecchia a parte che non può più essere utilizzato, per il calcio non c’è uno stadio. È necessario pertanto costruirlo da cima a fondo. Servono terreni ma soprattutto finanziatori. Ho l’impressione che tra dieci anni saremo ancora qui a parlare». Intanto i tifosi che vanno a seguire le partite casalinghe del Pordenone calcio sono sempre meno. «Un conto era Fontanafredda – annota Ponticello – un conto è Lignano. Se allo stadio non arriva la tifoseria ospite, i sostenitori dei neroverdi, talvolta, si contano sulle dita di una mano. La colpa non è di Lovisa ma di chi ha continuato a promettere. Senza una soluzione, la disaffezione sarà destinata a crescere ancora». 


LA POLITICA


Mentre il consigliere regionale Mauro Capozzella (M5s) ha bollato le dichiarazioni di Ciriani e Amirante come «oppio per il popolo», Marco Salvador, leader de La Civica, ha parlato di buoni auspici: «La loro posizione è la medesima portata avanti durante la campagna elettorale da Zanolin. La comunanza di intenti, in questo caso, può aiutare a fare sistema e riuscire a dare alla città e al Pordenone calcio lo stadio che merita. La sua costruzione deve essere recepita non come un problema da scansare a tutti i costi bensì come un’opportunità. È per questo che si doveva scegliere un’area inserita il più possibile nel tessuto urbano, pensando ad una struttura polifunzionale».

 

Ultimo aggiornamento: 08:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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