Dalla base di Spangdahlem ad Aviano, sono 28 gli F-16 americani in arrivo

Venerdì 31 Luglio 2020 di Davide Lisetto
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PORDENONE - Il trasloco degli F-16 tedeschi deciso dal Pentagono Usa verso la base di Aviano potrebbe prendere le mosse già nelle prossime settimane. In pedemontana dovrebbe arrivare - anche ieri non ci sono state conferme ufficiali, ma l'ipotesi trova fondamento nelle dichiarazioni della catena di comando delle forze armate Usa - uno squadrone di oltre una ventina (altre fonti parlano di 28 caccia) di velivoli di stanza nella base di Spangdahlem. Non ci sono invece conferme sul numero di uomini. Anche se la base tedesca ospita quattromila soldati. Non è però ancora chiaro quanti di quei quattromila militari potrebbero seguire lo squadrone ad Aviano. Sui tempi sembra invece che l'operazione possa avvenire piuttosto velocemente. La Casa Bianca infatti ha approvato la riorganizzazione a giugno e i funzionari del Pentagono hanno iniziato a informare il Congresso la scorsa settimana. Come dire: sull'operazione ormai non ci sarebbero dubbi.
LA RIDUZIONE
Tra le unità colpite dalla riduzione vi è proprio il 480. Squadrone di caccia Warhawks del 52. Fighter wing di Spangdahlem. L'unità infatti trasferirà i suoi 28 F-16 alla base aerea di Aviano: i caccia si uniranno ai due squadroni (il Poiana e il Triple Nickle) che contano una cinquantina di velivoli da combattimento. Nel Pagliano e Gori le condizioni logistiche e di spazio ci sarebbero tutte, anche perché in alcuni degli hangar sono in gradi di ospitare due cacciabombardieri. L'impatto sotto il profilo militare sarebbe dunque gestibile. Altro è l'aspetto legato alla logistica e ai servizi. Ma questo dipende molto dal numero di persone che potrebbero trasferirsi nella base avianese. Ci sono stati momenti - negli anni 90 durante le guerre balcaniche) in cui la base, trasformata in sito Nato, era arrivata ad accogliere anche più di cento velivoli provenienti da diversi Paesi alleati con personale al seguito.
Secondo i vertici Usaf in Europa circa dodicimila uomini lasceranno la Germania a partire dalle prossime settimane: 6400 gli ufficiali e i soldati che torneranno negli Stati Uniti, riducendo a solo 24.000 le presenze Usa dentro i confini tedeschi. Un ridimensionamento pesantissimo che però non rientra nelle strategie recenti, ma in atto già da anni. Inoltre il 100. Gruppo aereo di rifornimento di carburante e la 352. Fighet wing di operazioni speciali, di stanza in Inghilterra, dovevano trasferirsi rispettivamente a Ramstein e Spangdahlem nel prossimo futuro. La loro attuale base di residenza, la Raf Mildenhall, era destinata alla dismissione. Ma ora questo trasferimento sarebbe stato annullato ed entrambe le unità rimarranno nel Regno Unito. La base aerea di Ramstein non subirà invece ulteriori modifiche. Qualche tempo fa si era ipotizzato il trasferimento dei caccia F-16 di Spangdahlem in Polonia. Ma dagli annunci delle ultime ore pare che gli aerei siano delocalizzati ad Aviano e non nel Paese dell'est europeo. Gli F-16 tedeschi - riconoscibili per la targa Sp, che sta per Spangdahlem, sulla coda - negli ultimi anni sono spesso atterrati in pedemontana. Sia per partecipare a missioni di guerra, che per prendere parte a operazioni di esercitazione con i caccia fratelli del 31. Figher wing. Tanto che c'è chi giura - ma la circostanza non è stata confermata dal vertice del 31. stormo - che tre caccia tedeschi siano arrivati ad Aviano proprio nelle ultime ore. Tempi celeri, avevano detto i generali due giorni fa, ma così celeri sembra francamente improbabile.

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