Torre degli Anziani, via al restauro: vista sulla città da 48 metri di altezza

Domenica 24 Ottobre 2021 di Nicoletta Cozza
Torre degli Anziani
1

PADOVA - Ha più di nove secoli ed è il luogo pubblico più antico della città. Una sorta di matrice, che si innalza per 48 metri nel cuore di Padova, affacciata su via Oberdan e Piazza della Frutta. Attorno a essa successivamente sono sorti la Cappella degli Scrovegni, Palazzo della Ragione e il Pedrocchi. Negli ultimi 80 anni, però, è finita nel dimenticatoio, nonostante in passato sia stata il simbolo dell'indipendenza comunale, in quanto era considerata un campanile laico, dal quale i rintocchi scandivano la regola, non religiosa, bensì degli adempimenti politico-amministrativi. La Torre degli Anziani, che si staglia sopra il Salone e che è parte integrante del paesaggio attorno alle Piazze, ora esce dall'oblio in quanto sarà oggetto di un intervento di restauro per farla tornare fruibile. Il piano di recupero è stato presentato ieri mattina dal sindaco Sergio Giordani, dall'assessore alla Cultura Andrea Colasio e da Domenico Lo Bosco, capo settore dell'Edilizia Monumentale.
Il progetto, realizzato dall'architetto Giovanni Tommasi e stilato d'intesa con la Soprintendenza, prevede una spesa di un milione e mezzo e di euro, e la conclusione dei lavori nella primavera del 2023: l'elaborato esecutivo sarà ultimato a dicembre, poi si effettuerà il bando per l'aggiudicazione dei lavori e quindi i primi ponteggi, interni ed esterni, verranno montati tra aprile e maggio del 2022. 


IL RESTAURO

Dopo una serie di sopralluoghi si è deciso di procedere privilegiando gli interventi di risanamento e conservazione delle strutture più antiche, come le volte, alcune travi lignee che fungono da tiranti, le catene storiche, il castello della campana e appunto quest'ultima. Verrà realizzata ai piedi della Torre una sala d'ingresso con spazio museale e multimediale, e da qui, dove adesso ci sono gli uffici delle minoranze che traslocheranno altrove, inizierà il percorso che condurrà il visitatore alla prima scala, da dove, attraverso un solaio in vetro ed acciaio realizzato alla stessa quota della porta, si potrà osservare in altezza l'antico edificio, mantenendo la verticalità dell'ambiente. 
I visitatori potranno acquistare un biglietto unico per vedere sia Palazzo della Ragione, che registra 150mila accessi l'anno, sia per salire, di giorno e di sera, sulla Torre, dove entreranno 15 persone ogni mezzora, mentre altrettante attenderanno il loro turno nella sala multimediale. Invece, attraverso le immagini delle telecamere, le persone con difficoltà deambulatorie potranno ammirare da giù il panorama che si gode dal punto più alto del centro.
I COMMENTI

Il recupero della Torre era stato uno dei primi obiettivi da raggiungere che il sindaco aveva scritto in agenda quando 4 anni fa si era insediato a Palazzo Moroni. «Fin dall'inizio ho pensato che un posto così bello, simbolo della patavinitas, dovesse essere restaurato e messo a disposizione di residenti e turisti. Non è stato facile arrivare al traguardo, sia per l'entità dell'importo necessario, sia per le attenzioni che bisogna dedicare a un monumento che ha 900 anni. Adesso il sogno si avvera, ed è un modo concreto anche per ribadire che noi padovani siamo legati alla nostra storia e orgogliosi della splendida città in cui viviamo». 
Colasio, poi, ha aggiunto: «Si tratta di un'operazione unica, per recuperare un luogo simbolico, costruito anche con materiali di epoca romana, diventato, però una sorta di relitto fossile. La Torre bianca dell'indipendenza comunale, miracolosamente salvata nel 1938 da Federico Forlati alla vigilia dell'abbattimento, è un campanile laico e con la gemella rossa, crollata nel 1348, è uno dei primi emblemi del Libero Comune. Un tempo sulla sommità, come documentano i disegni dell'epoca, aveva una guglia cinquecentesca di sapore gotico, con la statua della Giustizia, smontata nel corso degli anni». 
«Per quanto riguarda il restauro - ha concluso l'assessore - realizzeremo alla base, uno spazio di accoglienza attrezzato con sistemi di realtà immersiva e, attraverso una struttura in acciaio e legno, sarà possibile salire fino alla parte della merlatura per ammirare Padova dall'alto. Inoltre, installeremo alcune telecamere sulla sommità, sempre in funzione, che rilanceranno su grandi schermi collocati al pianterreno, le immagini panoramiche di Padova». 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA