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Telecamera nascosta nell’ufficio del dirigente, appalti del Comune sotto indagine

Sabato 21 Maggio 2022 di Luca Ingegneri
Telecamera nascosta nell’ufficio del dirigente, appalti del Comune sotto indagine
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PADOVA - L’hanno scoperta casualmente. Nessuno sapeva che era stata nascosta lì da diverse settimane. Chi l’ha trovata ha provato un forte imbarazzo ma non ha potuto fare a meno di informare il diretto interessato. É una microtelecamera di quelle abitualmente utilizzate per registrare immagini e conversazioni utili a fini giudiziari. Il piccolo apparecchio era stato occultato nell’ufficio di un dirigente del settore Lavori pubblici del Comune, a palazzo Gozzi, sede della polizia municipale.
L’incredibile scoperta risale ad alcuni giorni fa. Sarebbe stato un dipendente comunale a ritrovare la telecamera. Aveva il compito di rimettere in funzione l’impianto di condizionamento dell’ufficio. Ha rimosso un pezzo di cartone che copriva la macchina. E si è accorto di uno strano aggeggio che era stato infilato nel condizionatore. Si è reso subito conto che la microtelecamera era in funzione. Ed ha immediatamente avvisato il dirigente. É un architetto, responsabile unico di tanti procedimenti di gara. Gestisce tutti i principali appalti di Palazzo Moroni.
 

IL SILENZIO
L’attività del dirigente, che non risulta indagato, è finita nel mirino degli investigatori. Dalla Procura non filtrano indiscrezioni. Viene soltanto confermata l’esistenza di un’indagine su alcuni appalti assegnati in epoche recenti dal Comune. Gli accertamenti sono stati affidati ai militari della Guardia di finanza. Sarebbero stati questi ultimi a nascondere la telecamera nell’ufficio del dirigente, con l’obiettivo di registrare conversazioni, telefonate, colloqui riservati.
 

I LAVORI
Ma quali sono le opere finite nel mirino della Procura? Tre le gare su cui si stanno compiendo verifiche a 360°. L’appalto più rilevante, in quanto parte di un progetto complessivo di risanamento, risale al marzo 2020. É quello dei lavori di restauro dell’ala sud del Castello Carrarese. All’epoca il settore Lavori pubblici assegnò i lavori per quattro milioni e 32mila euro ad una rete temporanea di imprese, con mandataria la vicentina Edilrestauri Srl e di cui fanno parte la Moroso Ivo Enzo Srl e la Techne Srl. L’individuazione del vincitore era arrivata dopo l’esclusione di alcune offerte al ribasso.
 

PERIZIA SUPPLETIVA
Ancora più datato l’appalto per la trasformazione di piazzale Boschetti in un grande parco urbano. L’aggiudicazione risale al 2019. L’intervento, per complessivi 1,870 milioni di euro, fu assegnato all’impresa Metalmeccanica Zara Srl di Dolo, con un ribasso pari al 10%, in raggruppamento temporaneo d’impresa con Veronese Impianti Spa, anch’essa con sede a Dolo. Di recente - era il mese di aprile - la giunta comunale ha approvato la terza perizia suppletiva che ha ritoccato fino a 2,7 milioni le risorse disponibili per il parco Tito Livio.
La procedura completata in tempi record è quella conclusasi nel dicembre scorso. Sono i lavori di ammodernamento dello stadio Euganeo con trasformazione della curva sud e realizzazione di due palazzetti dello sport per le attività di base. Appalto da cinque milioni e ottocentomila euro, finanziati da Credito Sportivo, Coni e Fondazione Cariparo, e assegnato all’impresa edile Esteel di Roma. «Come da mia prassi e cultura - è la reazione del sindaco Sergio Giordani - mi sono raccomandato che vi sia la più ampia collaborazione con la magistratura. É nostro interesse primario che venga accertato sia l’operato dei tecnici comunali che gli eventuali elementi di danno alla pubblica amministrazione da parte di esterni. Non ho ovviamente gli strumenti per entrare nel merito, tuttavia è evidente che se verranno accertate delle responsabilità per quanto di mia competenza chi ha sbagliato dovrà risponderne».

Ultimo aggiornamento: 17:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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