L'auto si chiude sotto il sole: mamma disperata, salvato bimbo di 11 mesi

Venerdì 26 Luglio 2019 di Camilla Bovo
L'auto si chiude sotto il sole: mamma disperata, salvato bimbo di 11 mesi
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STANGHELLA - Un bimbo di 11 mesi imprigionato nell’auto, con la mamma disperata perché non riesce più ad aprire la portiera. Sono da poco passate le 12.30 in via Gramsci, a Stanghella, e a quell’ora il sole non perdona. Con i finestrini chiusi l’auto parcheggiata all’altezza del civico 5 rischia di trasformarsi in breve tempo in una serra asfissiante. A liberare il piccolo ci hanno pensato i vigili del fuoco di Rovigo, intervenuti ieri mattina poco prima delle 13 su richiesta della madre stessa, preoccupata per la sorte del suo bimbo. In quegli attimi concitati la donna ha chiesto aiuto a una passante per telefonare ai vigili del fuoco. La squadra di pompieri ha sfondato un finestrino per liberare il bimbo, che era in buone condizioni di salute, come hanno accertato i medici del 118 intervenuti sul posto.

 
Tanto spavento ma nessuna grave conseguenza, tanto che la faccenda si è risolta con un forte abbraccio della madre al suo piccolo e un ringraziamento di cuore ai vigili del fuoco che lo hanno liberato nel giro di una ventina di minuti. L’inconveniente, risolto grazie all’intervento dei pompieri, sembra essere frutto di una banale disattenzione. Quando infatti l’auto si è bloccata per via del sistema di chiusura automatico, la chiave era rimasta a bordo. A quel punto la mamma non è più riuscita ad aprire la portiera posteriore per recuperare il figlioletto, tratto in salvo dai pompieri. Non siamo di fronte, dunque, a un caso di abbandono di minore come qualcuno sosteneva ieri su Facebook, non appena si è diffusa la notizia. Non sono mancati infatti i leoni da tastiera che, senza neppure conoscere l’esatta dinamica del fatto hanno puntato il dito contro i genitori, etichettandoli come irresponsabili. Più di qualcuno, infatti, dava per scontato che il piccolo fosse stato lasciato sotto il sole con un gesto deliberato. Invece le cose sono andate diversamente: è stata proprio la madre a dare l’allarme, con l’aiuto di un’altra signora. Una disavventura molto simile era successa l’estate scorsa a Monselice. Protagonista suo malgrado un papà di Conselve che il 28 agosto dell’anno scorso aveva parcheggiato la sua Volkswagen Polo in viale della Repubblica, sotto uno degli alberi che costeggiano la strada. Una volta posteggiata l’auto, aveva sfilato la chiave dalla plancia appoggiandola sul sedile. Poi era sceso dall’auto chiudendosi la portiera alle spalle e si era diretto verso la portiera posteriore del lato passeggero per far scendere la sua bimba di un anno e mezzo. Nel frattempo però la serratura dell’auto, regolata da un sistema elettronico, si era chiusa. Un “click” a cui lì per lì l’uomo non aveva dato troppo peso. D’istinto infatti aveva infilato una mano nella tasca dei pantaloni, convinto di afferrare la chiave con cui avrebbe riaperto l’auto. Invece l’oggetto che cercava era rimasto all’interno. Una sbadataggine a cui, anche in quel caso, hanno posto rimedio i vigili del fuoco.
Maria Elena Pattaro 
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