Tamberi e Bettella, "eroi" di Tokyo, premiati a Padova: emozioni speciali

Domenica 12 Settembre 2021 di Massimo Salmaso
Da sin.: il sindaco Giordani, Tamberi e Bettella

PADOVA - Uno splendido pomeriggio di sport. Assieme a due campioni assoluti. Questo è stata la giornata inaugurale di Street Sport, lo Sport nei quartieri... per tutti, l'evento di Aics in collaborazione con il Comune di Padova che ha portato in piazzale Azzurri d'Italia e in piazza Cuoco l'olimpionico di Tokyo del salto in alto, Gianmarco Tamberi e il padovano Francesco Bettella, pluripremiato atleta paralimpico del nuoto, vincitore della prima medaglia azzurra alle recente Paralimpiadi. Con loro tanti ragazzi della Virtus Basket, del Petrarca Rugby, del pattinaggio Fly e Fantasy e di Future Dance School e gli specialisti di due nuove discipline, tutte da scoprire, come il Footbike e la Calisthenics Ginnastica Acrobatica. Insomma una vera e propria abbuffata di sport, di quello sano.

Ovviamente le attenzioni erano tutte per loro, Gimbo e Francesco, due atleti che hanno regalato emozioni indelebili nel cuore di tutti gli sportivi italiani. Il primo in t-shirt rosa e bermuda grigi, il secondo con la divisa ufficiale degli azzurri a Tokyo. «Sono molto legato a Padova ha detto Tamberi, fresco vincitore anche della Diamond League, primo italiano di sempre - perchè il rapporto con le Fiamme Oro, la mia società, è speciale. Devo ringraziare Aics perché dimostra che lo sport non sono solo le medaglie o le vittorie, ma è soprattutto uguaglianza ed esempio. Per me è una grande gioia essere qui oggi a poterlo testimoniare».
IL MESSAGGIO
Inevitabile tornare a quel pomeriggio giapponese, con il doppio oro azzurro firmato Tamberi-Jacobs, nel giro di pochissimi minuti. «Siamo molto legati e penso si sia visto. Per me stato qualcosa di incredibile, perché venivo da cinque anni di inferno, dopo l'infortunio del 2016. Credo di essere l'esempio, però, di come lo sport ti dia sempre la possibilità di rialzarti, anche dopo momenti difficili. Forse è questo il messaggio più importante, al di là della vittoria». E quando gli viene chiesto se sia stato più difficile saltare a Tokyo o sfilare sul red carpet di Venezia, Tamberi ha risposto così: «L'ho fatto per la mia ragazza, sapete, le donne ci tengono a queste cose. Farlo a due giorni dalla serata finale di Diamond League mi ha messo un po' di pensieri, ma alla fine è andato tutto benissimo, direi». E giù risate da parte di tutti i presenti.
Non è mancato nemmeno il suo caratteristico coinvolgimento del pubblico con battito di mano a tempo. Tamberi si è infatti simpaticamente cimentato in un paio di schiacciate a canestro assieme agli atleti della Virtus Padova e, dopo il primo tentativo fallito, ha chiesto il ritmo dei presenti. Risultato: schiacciata a segno e applausi a scena aperta. Simpatica anche la battuta sui prossimi obiettivi. «Dopo un'estate come questa sono solo due: cibo e vacanze!».
L'orgoglio padovano di essere a fianco di questi due fuoriclasse è stato ben espresso dal sindaco Giordani e dall'assessore allo sport Bonavina. «È un onore essere qui ha detto il primo cittadino, che ha consegnato a Tamberi e Bettella il sigillo della città - Lo sport, quest'anno, ci ha regalato gioie incredibili. Gianmarco e Francesco sono stati due protagonisti assoluti di queste emozioni». «Sono orgoglioso che questi due campioni siano a testimoniare per lo sport di base, farlo qui a Padova è un privilegio assoluto», ha aggiunto Bonavina.

AMBASCIATORE
Un pomeriggio di grandi emozioni anche per Francesco Bettella, accolto dagli applausi di tutti i presenti fin dal suo arrivo nelle piazze. «È stata un'Olimpiade particolare, perché non c'era il pubblico ha detto l'atleta padovano, vincitore di due bronzi a Tokyo, nei 100 e nei 50 dorso categoria S1 - ma io ho sentito in ogni momento il calore di tutti i padovani. Quando sei lì devi essere orgoglioso perché sei un ambasciatore dello sport, rappresenti un fiume di persone. Sai che in quel preciso istante sei un esempio, specie per i più piccoli e per chi vuole comunque farcela. Lo sport è qualcosa di meraviglioso, un qualcosa che mi ha cambiato la vita. Se me la sono goduta, come avevo detto prima di partire nei social? Direi proprio di sì, ma ora sono felicissimo di essere tornato nella mia città» ha concluso Bettella.
E poi giù di autografi, di fotografie e di selfie. Tra gli sguardi attoniti, soprattutto, dei più piccoli e dei più giovani che hanno avuto la fortuna di incontrare due esempi della voglia di lottare, della voglia di ripartire e della voglia di scrivere pagine di storia dello sport italiano.
 

Ultimo aggiornamento: 10:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA