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Rissa fuori dal bar, parla la moglie del barista che ha accoltellato un minore: «Esasperati dalle baby gang»

Venerdì 17 Giugno 2022 di Lorena Levorato
Laura, cotitolare del bar Melody a Cadoneghe
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CADONEGHE - «Non erano solo in due: era un gruppo». Laura, la titolare cinese del bar Melody in piazza della Repubblica a Mejaniga, racconta che lunedì sera, 13 giugno, prima che scoppiasse la lite tra il marito e due minorenni, uno dei quali è stato accoltellato al volto, seduti fuori dal suo localer c'erano anche degli altri ragazzi.

IL GRUPPO
«C'era anche una ragazza - continua Laura - Sono una baby gang: vengono qui, si siedono al bar, urlano, gridano, fanno baccano, disturbano. Poi mettono la musica alta. Se ne fregano anche dei condomini che abitano sopra al bar». E in queste ore molti residenti stanno manifestando solidarietà ai titolari perché quel gruppetto crea disturbo alla quiete pubblica e degrado.

LA LITE
La sera della lite, Laura si è avvicinata al gruppo e ha invitato i ragazzi ad andarsene perché era arrivato l'orario di chiusura. «Ho detto che dovevano andare via e loro mi hanno aggredito dicendo che dovevo andare via io e lasciarli stare. Poi uno di loro mi ha detto che se non la smettevo prendeva un coltello. Allora è uscito mio marito dalla cucina». Il titolare Zou Sunshan, sentendo le parole minatorie dei ragazzi, è arrivato sul piazzale tenendo in mano proprio un coltello: ne è nata una lite e un diciassettenne di nazionalità romena è stato ferito ad un orecchio e al labbro. «Anche mio marito è rimasto ferito - dice Laura mostrando le foto delle ecchimosi al volto dell'uomo - L'hanno preso a pugni in faccia e gli hanno tirato addosso un posacenere. Sono ragazzi aggressivi e maleducati. Abbiamo paura quando arrivano perché in gruppo sono pericolosi». «Siamo qui dal 2015, e siamo proprietari - dice ancora la donna - Non voglio andare via per colpa di questi teppisti. Domani (oggi, ndr) sentiamo il nostro avvocato. Se li vedo arrivare di nuovo chiamo la Polizia locale o i carabinieri».

L'AMMINISTRAZIONE
Il sindaco Marco Schiesaro ha annunciato di aver fatto domanda alla Questura perché sia attivato l'articolo 110 del Tulps che prevede la sospensione della licenza al locale. «Non è un caso se i controlli svolti due settimane fa, con l'ausilio dell'unità cinofila, hanno particolarmente insistito nella zona di piazza della Repubblica - ha detto Schiesaro -. Faremo altre operazioni, grazie ai rapporti che stiamo costruendo con le polizie locali di altri Comuni ed è in via di definizione una collaborazione con la Polizia locale di Padova. Spetta alla magistratura accertare le responsabilità dell'accaduto. Come amministrazione abbiamo chiesto, alla luce di quanto successo ieri e altre volte, la chiusura del locale, ai sensi dell'articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, inviando la documentazione necessaria in Questura. Lo abbiamo già fatto e lo continueremo a fare qualora si dovessero ripresentare situazioni di degrado o di spaccio. Cadoneghe vuole rimanere una comunità tranquilla e faremo di tutto per mantenerla tale».

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