Trans peruviano rapinato e picchiato a sangue da due finti clienti: ritrovato col volto tumefatto da una guardia giurata

Sabato 13 Novembre 2021 di Cesare Arcolini
Un pestaggio
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PONTE SAN NICOLO' - Trans peruviano 30enne barbaramente picchiato e rapinato da due finti clienti e abbandonato per strada nel cuore della notte. Sarebbe successo tutto la notte scorsa poco dopo le 2. La vittima è stata accompagnata in ospedale a Padova dal Suem 118. Aveva il volto tumefatto per i colpi subiti, ma dopo tutti gli accertamenti clinici del caso, le sue condizioni sono state giudicate rassicuranti. 

LE INDAGINI

E' caccia aperta ai due banditi, non si conosce al momento nè il modello dell'auto, nè la via di fuga. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori dell'Arma che adesso avranno il compito di assicurare alla giustizia i malviventi, il trans stava lavorando in via Lisbona nella zona industriale di Padova. Con lui anche un collega trans con il quale la sera si dividono il marciapiede. Ad un tratto si è fermata un'auto. E' probabile che il passeggero si sia nascosto per non creare sospetti. Una volta in auto il trans peruviano avrebbe indicato all'automobilista il luogo dove appartarsi, ma quest'ultimo non aveva voglia di emozioni forti. Di fatto gli interessavano i soldi della vittima. Dalle frammentarie informazioni raccolte, i due malviventi dopo aver fermato l'auto hanno cominciato a picchiare a sangue il malcapitato. Preso alla sprovvista non ha avuto il tempo materiale per capire cosa stesse accadendo e quindi organizzare una difesa. Ormai privo di forze e sotto choc, il trentenne ha consegnato l'incasso della serata. Si parla di qualche centinaio di euro. I banditi per evitare che la vittima potesse chiedere aiuto ai numeri d'emergenza l'hanno derubato anche del telefono cellulare, poi l'hanno scaricato a terra e si sono dileguati. Dolorante e ferita, la vittima ha vagato per qualche centinaio di metri prima di arrivare in via Giorato a Ponte San Nicolò. Qui è stato notato da una guardia giurata che ha intuito quello che era poco prima capitato e ha chiesto l'intervento dei carabinieri. Capitolo indagini, che per ovvi motivi stanno procedendo sotto stretto riserbo: gli investigatori dell'Arma potrebbero attingere alle immagini della videosorveglianza dei comuni di Padova e Ponte San Nicolò per tentare di intercettare il modello dell'auto utilizzata dai banditi e possibilmente anche la targa.

IL SOPRALLUOGO

Nel corso della nottata è stato effettuato un sopralluogo anche nell'area dove la vittima ha agganciato i finti clienti per tentare di raccogliere preziose informazioni sulle persone da ricercare. Nessuno sarebbe stato in grado di indirizzare i carabinieri sulle tracce dell'auto sospetta. Sarebbe successo tutto in pochi secondi e nell'oscurità nessuno sarebbe stato in grado di memorizzare il modello dell'auto dei banditi. Al momento si escluderebbe che i malviventi abbiano utilizzato armi per intimidire e rapinare il trans. Obiettivo degli inquirenti è ora quello di stringere il prima possibile il cerchio attorno ai responsabili per evitare che a stretto giro possano tornare a colpire. Su di loro, nei concitati momenti della rapina, la vittima non avrebbe fornito riscontri utili a creare un possibile identikit.
 

Ultimo aggiornamento: 15:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA