Trovato nella cella frigo del Famila
con un coltello piantato nel cuore

PER APPROFONDIRE: facebook, famila, suicidio
Trovato nella cella frigorifera  con un coltello piantato nel cuore

di Michelangelo Cecchetto

CURTAROLO - L’hanno trovato ieri pomeriggio i colleghi di lavoro. Si era piantato un coltello sul torace all'altezza del cuore, all'interno della cella frigorifera del supermercato Famila di Curtarolo.

Si è tolto la vita in questo modo Andrea Facco, 36 anni, macellaio del grande supermarket, residente con i genitori ad Arsego di San Giorgio delle Pertiche, ultimo di quattro figli. Un suicidio inspiegabile - questo quanto risultato dai rilievi effettuati per molte ore dai carabinieri - quello avvenuto ieri tra le 11 e le 14.



Tutto è cominciato poco dopo le tredici. Andrea sarebbe dovuto rientrare per il pranzo in famiglia. Ma nella sua abitazione di via Cocche non è mai arrivato. I genitori hanno tentato di contattarlo al cellulare. Tutto inutile. Hanno deciso, papà e mamma, di raggiungere il Famila. Il supermercato a fianco della Regionale 47 Valsugana era chiuso. Avrebbe riaperto alle 15,30. Con trepidazione i genitori hanno atteso l'arrivo dei colleghi. Alzate le serrande hanno cominciato a cercarlo proprio dal reparto in cui operava, quello della macelleria. Un laboratorio collocato in una zona poco visibile. Per questa ragione, al termine del turno mattutino, nessuno ha fatto caso se Andrea fosse uscito o meno. L'uscita del personale non avviene in contemporanea. Il banco della carne e le varie attrezzature non erano state lasciate in ordine come avviene normalmente. Andrea era ligio nei suoi compiti. La porta della cella frigorifera era semi aperta. Quando è stata spostata, si è materializzata davanti agli occhi dei presenti una scena che nessuno avrebbe mai voluto vedere.



Andrea era a terra con un coltello sul torace. Immediata la chiamata di soccorso al Suem 118 che ha inviato sul posto l'ambulanza del presidio di Piazzola sul Brenta e poi l'elicottero. I sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Dalla prima verifica del medico legale, i colpi potrebbero essere stati anche due. Sul posto gli uomini del Nucleo investigativo di Padova mentre le indagini sono condotte dalla compagnia dei carabinieri di Cittadella, coordinati dal pubblico ministero Emma Ferrero che ha disposto l'autopsia. I rilievi si sono svolti per molte ore. Escluso l'omicidio.



Verranno sentiti anche alcuni amici del giovane. Al momento sembra che non sia stato lasciato alcun messaggio. Affranti i genitori Elio e Rina, e con loro i figli Walter, primogenito gestore di locali a Padova, Massimo e Barbara. Sgomenti i colleghi di lavoro, increduli per la scomparsa di un professionista stimato. Andrea era un ragazzo normale, senza grilli per la testa. Non aveva una fidanzata, ma amava stare in compagnia ed aveva molti amici, oltre alla grande passione per il ballo latinoamericano. Nulla che lasciasse trasparire una situazione di disagio interiore, tale da portare al gesto estremo. Anche nella comunità di Arsego si stenta a credere al suicidio di Andrea. Nel tardo pomeriggio la notizia ha cominciato a diffondersi anche attraverso la rete. Giovedì scorso Andrea aveva cambiato la foto del profilo - inserendo uno scatto sorridente - ed anche la foto principale del suo Facebook con questa frase: «Le cose si rompono in continuazione. Bicchieri, piatti, unghie, le promesse, i cuori i co...».

Domenica 9 Agosto 2015, 17:56






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5 di 21 commenti presenti
2015-08-11 18:02:33
@ Trotty I commenti non sono fatti per offendere e scrivere scurrilità. La netiquette, per favore. L'ho scritto anche ieri ma chissà per quale ragione non me l'hanno passato.
2015-08-11 13:06:59
.... con semi e granaglie miglioro il mondo. ogni volta che la faccio nel bosco, semino alberi, fiori ed arbusti che poi andranno ad ingrassare le trippe di molti ( riferimento alla trippa e non alla pancia).... la frase comunque era.... una dieta meno carnivora e non ad escludendum... secondo il poeta la virtù sta nel mezzo...e personalmente ne sono convinto....
2015-08-10 15:41:24
non è questione di avvoltoi, è che se tu non spieghi si pensa alla solita insulsa e fuori luogo propaganda animalara. Invece hai spiegato e abbiamo capito che è un'insulsa fuori luogo insignificante e confusa motivazione.
2015-08-10 12:15:09
# Grazie per il sostegno (l'unico ad ora),Caro Fiocchi.Purtroppo,troppo spesso mi scordo che la maggior parte dei commentatori nella loro vita,come maximo rischio e pericolo che hanno provato,è stato un giro sull'otto volante.Ma a Te posso spiegare qualcosa,non tutto,in più.Tra gli anni 80 e 90,per ragioni professionali,ebbi molto a che fare con clienti macellai e loro '' entourage'',sia della zona in questione ma ancor più della Riviera del Brenta,e qui mi devo fermare,perchè alcuni fatti sono di pubblico dominio e furono riportati anche dal Gazzettino,altri no.Alcuni attori sono deceduti,altri no,quindi la questione è delicata. Ecco,è stato questo flash-back ( che NULLA ha che vedere col fatto che commentiamo ) a farmi postare improvvidamente.Gli avvoltoi,naturalmente non aspettano altro,vivono di questo. Grazie ancora ed un Caro saluto.
2015-08-10 12:00:26
Co sto caldo, da rabaltarse daa carega. Ha presente la sala operatoria?