Minacce al sindaco: «Ti impicchiamo, modifichi troppe strade»

Mercoledì 16 Giugno 2021 di Nicola Benvenuti
Il sindaco di Tribano, Massimo Cavazzana

TRIBANO Minacce di morte per alcune modifiche apportate alla viabilità in paese: sono contenute nella lettera anonima recapitata ieri allo studio professionale del sindaco di Tribano, Massimo Cavazzana. Hai modificato strade e stradine con strettoie impedendo la libera circolazione a chi lavora e produce, sappiamo tutto - è scritto nella missiva - ti impiccheremo in uno dei lampioni con la telecamera. Sei un pezzo di m.... È stata la moglie di Cavazzana, Michelle, che aiuta il marito nel disbrigo di alcune pratiche d'ufficio ad aprire la lettera. Impressionata visibilmente l'ha consegnata al consorte, che, da uomo navigato in politica, non si è invece fatto abbattere. 


L'ALLARME

Cavazzana ha così avvisato i Carabinieri della vicina stazione, che hanno raccolto la missiva e l'hanno spedita immediatamente ai Ris di Parma. In Procura inoltre è stato aperto un procedimento contro ignoti. Il primo cittadino ha comunque pubblicato la lettera sul suo profilo Facebook raccogliendo la solidarietà di amici e colleghi amministratori. La missiva è scritta a computer, l'autore al momento ignoto se la prende con il sindaco per un cambio di viabilità non gradito. «Oggi - dice Cavazzana - ho ricevuto questa lettera minatoria. Al mittente chiedo la forza di esporre i suoi problemi con il coraggio della ragione. Sono sempre disponibile al confronto costruttivo. Continuerò a lavorare con lo spirito positivo che contraddistingue il mio gruppo». E aggiunge: «Si può dissentire su tutto, ma dobbiamo avere sempre un atteggiamento dialogante, le porte del mio ufficio sono sempre aperte, in questo caso ho dato attuazione a suggerimenti dati dall'ufficio tecnico». 


LE IPOTESI

Secondo Cavazzana infatti la lettera minatoria potrebbe riferirsi ad alcune limitazioni alla circolazione su via Argine: «Non possiamo permettere che passino mezzi troppo pesanti ed ingombranti, mettendo a rischio la stabilità di alcuni ponti, per i quali peraltro siamo alla ricerca di fondi per la loro sistemazione. E' inaccettabile questo metodo, io non sono preoccupato e non arretro di un passo», aggiunge Cavazzana, che poi ha dovuto rincuorare la moglie, molto spaventata. Subito è scattata una rete di solidarietà verso il primo cittadino di Tribano: «A nome mio e del Gruppo Consiliare Rinnoviamo Tribano esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza al sindaco», afferma Roberto Bazzarello dalle fila della minoranza. «Si possono avere idee e metodi di lavoro diversi ma i valori che in una Comunità democratica non devono mai mancare sono il confronto costruttivo e il rispetto tra le parti». Il senatore Antonio De Poli, amico di vecchia data di Cavazzana scrive: «Intendo esprimere solidarietà e vicinanza a Massimo Cavazzana per le vili minacce ricevute. Sono certo che questo episodio non lo distoglierà dal suo impegno in favore della comunità e non toccherà la determinazione con la quale si prodiga, ogni giorno, per risolvere i problemi della cittadinanza. Condivido il suo pensiero: mi auguro anch'io che prevalga il coraggio della ragione e la capacità di un confronto civile e democratico. Forza Massimo». Da Elisa Venturini, consigliera regionale di Forza Italia e già sindaca di Casalserugo un incoraggiamento: «Per esperienza, so bene quali sia il disagio che si prova quando sei destinatario di attenzioni particolari. Anche per questo esprimo la mia totale solidarietà e vicinanza a Massimo Cavazzana, in questo momento penso sia importante che tutti prendano posizione per far capire che le minacce non sono ammissibili». Enoch Soranzo, ora consigliere regionale di Fratelli d' Italia e già sindaco di Selvazzano e presidente della Provincia, arriva un chiaro auspicio: «Mi auguro i responsabili possano essere presto individuati». 

 

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