Crollo di matrimoni e battesimi, il parroco scrive alle famiglie: «Amara la vostra assenza»

Don Bruno Bevilacqua ha spedito in tutte le case il rapporto con i numeri in discesa: «Giovani coppie non frequentano la chiesa, pochissimi portano i figli a messa»

Giovedì 6 Ottobre 2022 di Luca Marin
Crollo di matrimoni e battesimi, don Bruno Bevilacqua scrive alle famiglie
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CAMPOSAMPIERO - La pratica religiosa è ai minimi storici e i valori cristiani sembrano avere sempre meno presa tra la gente comune, in particolare nelle giovani coppie. Non fa eccezione la parrocchia di San Marco Evangelista a Camposampiero, circa 2500 anime, guidata da oltre 30 anni da don Bruno Bevilacqua: il parroco ha inviato il foglietto settimanale nelle case dei fedeli dove ha inserito in una tabella, semplice da leggere, il numero di battesimi, matrimoni e funerali dal giorno del suo ingresso a Camposampiero, il 6 settembre 1992, ad oggi.

I NUMERI
Nella piccola chiesa vicino all'ospedale negli ultimi tre decenni si sono celebrati 753 battesimi, 226 matrimoni e 629 funerali. Numeri che da soli non dicono molto ma se, analizzati bene, dimostrano un crollo inarrestabile dei matrimoni e dei battesimi e un aumento dei funerali, con un picco negli anni del covid. Ad esempio si è passati dai 15 matrimoni in chiesa del 2001 ai 5 di quest'anno, mentre lo scorso anno solo una coppia ha pronunciato il fatidico sì davanti all'altare maggiore. I battesimi da circa una trentina registrati all'inizio di questo nuovo secolo sono diventati quest'anno appena 13. Dal 2016, d'altro canto, sono aumentati i funerali che, negli ultimi anni, doppiano i battesimi.

«É innegabile che stiamo vivendo un periodo di forte secolarizzazione - afferma il parroco don Bruno Bevilacqua - Le difficoltà di relazionarci e di partecipare alla vita comunitaria in parrocchia è chiaramente evidente. Il Covid ha accelerato un processo di allontanamento della gente dalla chiesa. Oggi le giovani coppie sono maggiormente in difficoltà e non frequentano la vita parrocchiale. Sono pochissime le famiglie che portano i loro figli alla messa domenicale. Non è una consolazione che ovunque sia così, è amaro constatare questa assenza di famiglie ad animare le nostre varie attività».

LA MISSIONE
Per don Bruno l'unico rimedio è quello di essere missionari in casa nostra. «Io sono per valorizzare di più e il prima possibile i laici - sottolinea -. Ci vuole più attenzione gli uni verso gli altri. Come cristiani praticanti dobbiamo avvicinare le persone e coinvolgerle nelle proposte che la parrocchia offre. Per questo motivo ritengo uno strumento utile e prezioso un cammino alla riscoperta della propria fede che proponiamo da lunedì prossimo alle 20.45 in patronato, animato dalle comunità neocatecumenali».

Ultimo aggiornamento: 7 Ottobre, 10:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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