Abano. Mamma e figlia stroncate a poche ore di distanza. La nipote: «Siamo sconvolti e senza parole»

Mercoledì 7 Febbraio 2024 di Eugenio Garzotto
Mamma e figlia

ABANO (PADOVA) - Un legame familiare fortissimo che il destino non ha voluto spezzare nemmeno nella morte. Domenica mattina è venuta a mancare la 64enne Nuccia Bazzarin; poche ore dopo, nel pomeriggio, è spirata la madre Bruna Mercedes Magro, di 95 anni. Un duplice lutto che ha suscitato un vastissimo cordoglio, misto a una grande incredulità, nell’intera frazione di Monteortone, dove Bruna Magro era anche conosciutissima in quanto titolare dello storico bar Bazzarin di via Santuario, locale con una storia ultradecennale che si è intrecciata nel tempo con quella della stessa città termale. «Si è trattato di una tragica fatalità che ci ha lasciato tutti sconvolti e senza parole – racconta la nipote Valentina con voce rotta da una forte emozione - mia zia lottava da tempo contro un male incurabile, in famiglia eravamo preparati a un doloroso epilogo della vicenda.

Mia nonna invece non soffriva di particolari patologie – racconta ancora - anche se gli anni naturalmente si facevano sentire; se n’è semplicemente andata a causa dell’età avanzata».

A MONTEMERLO

Nuccia Bazzarin risiedeva a Cervarese Santa Croce in località Montemerlo, mentre la madre non aveva mai lasciato il quartiere aponense a cui era profondamente legata. La famiglia, come detto, è molto nota: Giancarlo Bazzarin, fratello e figlio delle due donne, gestisce una tabaccheria a poca distanza dal Santuario alle pendici del Monte Ortone, sulla via principale della frazione; accanto alla sua rivendita, l’edicola del cugino Gianni che, addolorato, ieri non se l’è sentita di rilasciare dichiarazioni. «Mio padre e tutti noi siamo letteralmente prostrati da quanto è accaduto; un fatto che ha dell’incredibile – prosegue Valentina - è stata una dolorosa coincidenza che le ha unite per sempre nello stesso giorno». La triste notizia si è diffusa velocemente in tutto il quartiere e anche nei social locali, lasciando attonita un’intera comunità per i due decessi a una manciata di ore di distanza uno dall’altro. In uno di essi è stato postato anche un lungo componimento poetico in dialetto, scritto a suo tempo da un amico della famiglia, Florio Pedron. Un testo, premiato anche in un concorso letterario organizzato dalla comunità parrocchiale di Monteortone, in cui si ricorda come per generazioni “vedersi da Bazzarin” era una frase abituale fra gli abitanti del comprensorio che ne avevano fatto uno degli abituali punti di ritrovo per scambiarsi quattro chiacchiere oppure per la tradizionale partita a carte davanti a un bicchiere di vino. Ora il locale, che era situato nelle vicinanze dell’ex hotel Reve, non esiste più. Tanti, fra lunedì e ieri, i messaggi di cordoglio indirizzati ai congiunti che sono stati postati su Facebook: «Resterà nei ricordi di tutti il mitico bar Bazzarin», «Mamma e figlia nello stesso giorno… che dolore», «Rimane nei nostri cuori per sempre il ricordo di persone vere che sapevano ascoltare ed erano sempre disponibili», «La morte di Nuccia e della mamma sono un dolore enorme». Nuccia Bazzarin lascia il marito Claudio Martina, i figli Paolo ed Erika e la nipotina Sofia; Bruna Mercedes Magro, oltre al figlio Giancarlo, la nuora, il genero e i nipoti. I funerali verranno officiati oggi alle 15 nel Santuario di Monteortone, dove saranno in molti a dare un commosso saluto alle due donne.

Ultimo aggiornamento: 8 Febbraio, 10:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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