Distrazione e fretta: tre incidenti al giorno sulle strade padovane

Sabato 21 Agosto 2021 di Nicoletta Cozza
Un incidente rilevato dalla Polizia locale di Padova

PADOVA - Gli effetti del Covid si vedono pure sulle strade. O, meglio, sulla tipologia degli incidenti. Perché tra le cause più frequenti non sono prevalenti, come in passato, l’eccesso di velocità, o altre infrazioni al Codice della strada tra cui il mancato rispetto della precedenza, ma la principale risulta essere la distrazione, con gli automobilisti che, condizionati dalle preoccupazioni per la salute o per i problemi economici scatenati dalla pandemia, finiscono per perdere con maggiore facilità il controllo del veicolo che stanno guidando. È questo quanto emerge dal report della Polizia locale, che contiene i dati statistici degli ultimi anni sull’andamento dei sinistri, la maggior parte dei quali nei primi 7 mesi di quest’anno è determinata appunto dalla disattenzione di chi è al volante, come dimostra l’incidenza elevata dei tamponamenti. Alla fine dalla “fotografia” risulta che nel 2021, ovviamente c’è stato un rialzo fisiologico dei sinistri (circa 3 al giorno), dato che nell’anno precedente le strade erano deserte per il lockdown, che non si è ancora arrivati ai livelli elevati pre-Covid del 2019, ma che comunque la tendenza è al rialzo, seppure con modalità diverse, perchè si tratta in generale di incidenti di gravità inferiore. Il Quartiere più pericoloso è il 3, cioè Padova est (un incidente su tre si è verificato qui), dove in futuro si insedieranno nuovo Ospedale e Questura, e per il quale, quindi, si imporrà una revisione radicale della viabilità, alla luce dell’aumento del traffico che implicheranno tali funzioni.


I NUMERI
I dati elaborati dagli uomini comandati da Lorenzo Fontolan evidenziano che due anni fa gli incidenti erano stati in totale 1313, di cui 8 mortali e 1108 con feriti; nel 2020 erano scesi a 870 (-33,7%), con il medesimo numero di decessi, ma con 714 contusi, mentre nella prima frazione del 2021, e cioè dall’1 gennaio al 31 luglio, se ne sono registrati 580, nei quali hanno perso la vita tre persone e 497 hanno riportato conseguenze. 
Parlano chiaro pure i numeri relativa alla modalità di spostamento: nel 2019 sono stati protagonisti di sinistri 120 pedoni, 342 ciclisti, 109 ciclomotoristi, 308 motociclisti e 1.669 automobilisti; nel 2020, calo per tutte le tipologie, con 87 persone a piedi, 242 in bici, 53 in ciclomotore, 164 in moto e 1.144 in macchina; infine nel 2021, sempre nei primi sette mesi, negli incidenti è stata rilevata la presenza di 33 pedoni (2,8%), 173 ciclisti (15,2%), 35 ciclomotoristi (3%), 135 motociclisti (11,8%) e 762 automobilisti (67,2%).
Ci sono poi i dati emblematici, che mettono in luce dove siano presenti le situazioni di maggiore pericolo sulle strade del capoluogo: maglia nera si confermano la circonvallazione interna, e poi via Chiesanuova, Corso Australia e Corso Stati Uniti, dove nella prima parte del 2021 si sono già verificati rispettivamente 20, 19 e 25 “scontri”, essendo sempre molto consistenti i flussi di veicoli, compresi i mezzi pesanti.
Ecco, quindi, la suddivisione annuale e per circoscrizione: nel 2019, sono 275 i sinistri avvenuti nel Quartiere 1, 191 nel 2, 341 nel 3, 188 nel 4, 147 nel 5 e 171 nel 6; nel 2020, invece, pure questa rilevazione mette in luce il calo dovuto al lockdown, con 189 incidenti nel Quartiere 1, 145 nel 2, 196 nel 3, 138 nel 4, 87 nel 5 e 155 nel 6. Per quanto riguarda l’anno in corso, invece, facendo riferimento all’arco temporale tra il primo gennaio e il 30 aprile, si registra questa situazione: 104 incidenti rilevati nel Quartiere 1, 87 nel 2, 164 nel 3, 85 nel 4, 56 nel 5 e 84 nel 6.


L’ANALISI
Cristiano Rosini, numero due del Comando di via Gozzi, guardando i numeri, sottolinea: «Spesso le persone coinvolte cercano di giustificare quanto è accaduto, definendo i sinistri inevitabili, o frutto di fatalità, mentre l’unica responsabilità è da attribuire al fattore umano. Ed è proprio per questo motivo che la Polizia locale, attraverso varie attività come le iniziative educative che si tengono nelle scuole, si prodiga per far comprendere ai giovani che una condotta di guida prudente, e il rispetto delle norme, sono fondamentali per evitare gli incidenti».
Il vicecomandante, poi, entrando nel merito dei numeri, aggiunge: «Da gennaio ad aprile abbiamo rilevato una media di 70-75 incidenti mensili, che sono saliti a 100-110 da giugno, quando la circolazione è tornata a pieno regime. L’aumento è evidente, anche se non arriveremo ai dati del 2019. Lo scorso anno, c’erano indubbiamente pochi veicoli in giro, ma proprio perchè le strade erano libere la velocità era più sostenuta, magari dettata che dal fatto che erano maggiori le emergenze. Dopo l’anno del Covid adesso stanno risalendo i sinistri, e in tutte le zone come ad esempio via Grassi, via Aspetti e Corso del Popolo, ma risultano meno gravi, e spesso favoriti dalla distrazione che impedisce di percepire il pericolo».

Ultimo aggiornamento: 08:18