Coronavirus, Vo' Euganeo blindato: chiusi gli accessi. Gli 8 cinesi negativi al test

Domenica 23 Febbraio 2020
Coronavirus, Vo' Euganeo blindato: chiusi gli accessi. Cittadini costretti a restare nel paese
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VO' EUGANEO (PADOVA) - Coronavirus a Vo' Euganeo: il paese viene blindato. Stanno iniziando a chiudere le strade che portano a Vo'. Le forze dell ordine stanno provvedendo a organizzare i blocchi. I residenti potranno approvigionarsi solamente all'interno del market di Vo', in piazza, davanti al municipio anche se al momento serpeggia la paura che le scorte non bastino.

«​Non potrà uscire nessuno e la zona sarà completamente isolata»
Lo ha detto Marcello Bano, vicepresidente della Provincia di Padova, a margine della riunione sul Coronavirus in corso in prefettura a Padova.  «Si stanno attrezzando - ha proseguito Bano - per quanto riguarda generi alimentari, medicinali e ricette perché ci sono dei salvavita che devono essere assolutamente reperiti ma su ricette mediche, e se non ci sono neanche i medici di base l'Usl farà un presidio apposta». Bano ha aggiunto che «gli amministratori locali chiedono più informazioni e più coordinamento. Ci saranno delle azioni abbastanza concrete e importanti. I sindaci chiedono un'unità di crisi geolocalizzata in provincia di Padova».

Gli 8 pazienti cinesi di Vo' negativi al test
«Gli otto cinesi indagati dal punto di vista clinico hanno dato esito negativo». Lo ha detto il Governatore del Veneto Luca Zaia in riferimento alle otto persone che «potevano essere la pista per il paziente zero di Vo'. È una cosa positiva per la loro salute, ma ciò non ci permette di dare risposte sul come sia giunto il virus che si dimostra ancora più ubiquitario». «Siamo preoccupati perché - ha proseguito - quello che sembrava un caso isolato coinvolge ora Lombardia, Veneto, l'Emilia Romagna, il Piemonte».
 

Cosa sta succedendo a Vo' Euganeo

L'arrivo delle pattuglie di carabinieri per bloccare le strade
Sono arrivate poco fa a Vo' Euganeo, il paese focolaio di Coronavirus in Veneto, le prime pattuglie dei carabinieri che istituiranno i posti di blocco previsti dal decreto governativo. Si tratta di un paio di vetture di servizio dell'Arma, a bordo delle quali vi sono militari tutti dotati di mascherine di sicurezza.

Cosa dicono i cittadini "prigionieri" nella cittadina fantasma
«Se siamo preoccupati? Un pò di paura c'è, è inevitabile». Risponde così, attraverso il cancello dell'abitazione, un residente di Vò Euganeo che, a debita distanza, accetta la domanda del cronista. «No, il tampone non l'abbiamo ancora fatto - prosegue l'uomo - e nessuno per il momento ce l'ha chiesto. In casa siamo solo in due, al momento stiamo bene, non abbiamo sintomi. Domani però il tampone, spero qui in paese, lo andiamo a fare di sicuro». Dalla finestra della loro vecchia casa, al terzo piano, si affacciano i volti di un'altra famiglia. Stanno mettendosi a tavola ma si affacciano al balcone, incuriositi da chi in strada riprende con i telefonini l'entrata di Vò. Uno dei tre ha sul volto la mascherina, pur essendo in casa. «Perché porto la mascherina? perché qui a Vò adesso va di moda - scherza - ma stiamo tutti benissimo, adesso andiamo a mangiare».

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 24 Febbraio, 09:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA