Lunedì 25 Febbraio 2019, 19:11

Don Marco: «Troppe richieste d'aiuto dagli stranieri, trasloco»

Don Marco Scattolon

di Luca Marin

RUSTEGA DI CAMPOSAMPIERO - “Da un po’ di tempo anch’io mi trovo con stanchezze e malesseri vari. Onestamente c’è anche da riconoscere che il viavai di stranieri che chiedono con insistenza aiuti m’impediscono serenità e pace nei momenti di una possibile quiete. Non tutti sono educati e sanno accontentarsi di quanto si può dare loro. Sono perciò arrivato alla decisione di spostarmi per i pasti e la quiete notturna e un po’ pomeridiana alla canonica di Camposampiero. Don Claudio mi accoglie volentieri”. Don Marco Scattolon, il “vulcanico” parroco di Rustega noto per le sue celeberrime “cartoline” inviate ai parrocchiani della piccola frazione di Camposampiero, non smette di stupire e a sorpresa annuncia di traslocare, vitto e alloggio, nella vicina parrocchia di San Pietro, punto di riferimento della nuova collaborazione pastorale di 9 realtà del territorio.
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5 di 19 commenti presenti
2019-02-26 17:27:02
Non deve spostarsi lui. Bisogna rispedire da dove sono venuti le migliaia di disgraziati che ci siamo portati a casa, accettando la favole dei profughi. Questi sono in gran parte solo approfittatori. Basta vedere il comportamento che hanno: in giro tutto il giorno senza far nulla, sempre pronti a provocare ed importunare, irrispettosi delle regole del vivere civile e volendo si può proseguire.
2019-02-26 16:15:07
Bloccare i porti..... Nessun sbarco dovrà più avvenire. Aiuti a casa loro.
2019-02-26 13:45:25
Ma che scoperta. La maggioranza di questi presunti profughi, presunti naufraghi, presunti rifugiati, presunti migranti avevano la testa riepita di panzane inculcategli dai trafficanti e dagli scafisti. Una volta giunti in Italia, accolti con le fanfare dai governi di sinistra, purtroppo la cruda realtà gli si e' schiaffata in faccia. Non c'e' lavoro, non c'e' prospettiva, la societa' del bengodi non esiste, nessuno ti regala nulla. E quindi li vedi agli angoli delle calli, li vedi sui ponti veneziani, li vedi in strada inseguire insitentemente e molestare i passanti. E poi nei posteggi e fuori dai supermercati e i piu' delinquenti a spacciar droga ai nostri ragazzi I piu' disperati si rivolgono alle parrocchie. E poi, soprattutto gli africani, sono addirittura prepotent e pretendono ogni cosa come fosse un diritto. Purtroppo i rimpatri sono onerosissimi e soprattutto gli stati di appartenenza fanno il doppio gioco. Da una parte cercano di espellere i soggetti male intenzionati, dall'altra parte presentano mille difficolta' a riaccoglierli mettendo di mezzo qualsiasi ostacolo. Ringraziamo mister Letta innanzitutto con il suo Mare Nostrum e poi Renzino, e Gentilone che ci hanno messo la faciloneria nell'accogliere gente che non ne ha alcun diritto per compiacere le coop bianche e rosse e favorire il voto dei cattolici.
2019-02-26 16:11:06
I rimpatri sono onerosi perche' LO VOGLIONO le anime belle per ostacolarli. Per ogni rimpatrio servono ALMENO 3 biglietti aerei (gradita risorsa e scorta). E mica "low cost". Abbiamo cargo dell'Aeronautica e navi d sbarco della Marina che potrebbero procedere ai rimpatri a un decimo dei costi attuali. Ma i LORO paesi NON li vogliono ? Pazienza. Si scaricano a 3 miglia dalle coste libiche da cui sono partiti.
2019-02-26 13:17:01
Se guardate bene, quelli che invocano i porti aperti sono solo quelli che vivono in quartieri di lusso o che lucrano sui migranti lavorando nelle cooperative. Qualcuno invoca il #restiamoumani solo per furore ideologico e non per soldi, ma appena tocca la realta' con le proprie mani, abbandona il progetto dell'accoglienza indiscriminata. Tanta gente arriva in Italia con la PRETESA di essere assistita in tutto. Colpa della sinistra che ha usato la demagogia di promettere tutto a tutti.