Una galleria sotto al Sella per togliere le auto dai passi dolomitici

Domenica 14 Marzo 2021 di Dario Fontanive
Una galleria sotto al Sella per togliere le auto dai passi dolomitici
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La Regione pensa in grande e dopo il doppio tunnel sotto al lago di Alleghe, inserisce nel Piano di resilienza un altro faraonico progetto: quattro gallerie che uniscano le provincie di Belluno e di Trento passando sotto al gruppo del Sella, nella quale far transitare tutto il traffico tra i due territori che altrimenti dovrebbe salire sui passi dolomitici con le conseguenze che da anni sono sotto agli occhi di tutti. Uno dei tunnel inzierebbe ad Arabba, passerebbe sotto al Pordoi collegando la val Badia, la val Gardena e sbucando in val di Fassa a Canazei.
IL PROGETTO
L’ipotesi per il versante bellunese è stata elaborata dal dipartimento Regionale di Difesa del Suolo dell’Assessore Gianpaolo Bottacin; alla parte veneta costerebbe circa cento milioni di euro dei 400 totali che si stima possa costare quest’opera mastodontica un tempo relegata nel cassetto dei sogni. La possibilità di attingere a fondi europei ora modifica il quadro rendendolo più concreto. Si tratterebbe di bypassare i quatto passi Pordoi, Sella, Gardena e Campolongo con altrettante galleria sotto la loro verticale. Una soluzione per decongestionare i valichi dolomitici dall’assalto del traffico selvaggio che in certi periodi dell’anno, che coincidono son l’apice delle stagioni turistiche, raggiunge numeri ormai impossibili da gestire.
CONTROMISURE INUTILI
Fino ad oggi tutte le contromisure e le ipotesi di gestire il traffico che sale lungo le arterie che portano ai passi si sono rivelate fallimentari. Far pagare i pedaggi o istituire servizi navetta ha portato a poco o nulla. Per il sindaco di Livinallongo, Leandro Grones l’opera potrebbe essere l’unica soluzione valida per rendere ancora vivibili in stagioni turistiche i passi dolomitici liberando le strade solo al transito pedonale o ciclistico. 
IL SINDACO
Per Grones potrebbe essere la volta buona: «Da anni Trento, Bolzano e Veneto discutono la questione del Sella. Il collegamento delle valli ladine in galleria sotto il massiccio da realizzarsi con fondi europei, costituirebbe un progetto con una valenza ambientale unica al mondo. Il traffico sui quattro passi ha raggiunto ormai livelli insostenibili. In determinati periodi dell’anno collassano dal traffico tanto che sembra di essere in tangenziale a Milano. Lo dicono i numeri, ma anche chi viene a trascorrere qui le vacanze. Qui vendiamo aria sana, storia, cultura, benessere. Non traffico e rumore: questa è la soluzione migliore considerati anche i fondi europei che sembra stiano arrivando sono un’occasione unica per poter realizzare opere come queste. Il trenino delle Dolomiti è senz’altro una chicca e può rappresentare un valore aggiunto, ma non è la soluzione definitiva al traffico».
LE CRITICHE
Più di una perplessità invece arriva dall’associazione ambientalista Mountain Wilderness che sottolinea alcune criticità legate alle falde acquifere, alla gestione dei materiali di scavo e all’aumento di traffico conseguente l’opera. Tutti aspetti da approfondire con attenzione. Il tempo non manca. 

 

Ultimo aggiornamento: 09:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA