Carina, 19 anni all'esame già vaccinata: «Anche questo è maturità, ascoltiamo la scienza»

Giovedì 17 Giugno 2021
La 19enne Carina Riti ieri di fronte alla commissione d'esame, già vaccinata
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BELLUNO - Carina Riti, 19 anni, studentessa del Dal Piaz di Feltre, si definisce una “pro-vaccino”. E rientra tra i pochi studenti bellunesi che sono riusciti a vaccinarsi prima dell’esame di maturità. A differenza di altre regioni - la Sicilia ha aperto uno slot per i maturandi il 26 maggio scorso - in Veneto si è preferito seguire il normale corso della campagna vaccinale: dal più anziano al più giovane. I posti per i 12-39enni sono stati aperti alla mezzanotte e un minuto del 3 giugno. 

LA TESTIMONIANZA
Carina è riuscita a prenotarsi subito e a vaccinarsi. «Nell’ultimo anno è cambiato tutto – racconta – una vera e propria rivoluzione. Per me il vaccino è una cosa che va fatta. Almeno così possiamo essere più liberi e protetti». Per il secondo anno consecutivo, l’esame di maturità è stato stravolto dalla pandemia: niente scritti, solo un maxi colloquio. Le prove sono cominciate ieri. Tra le prime a varcare il cancello del liceo scientifico di Feltre c’era Carina Riti, una delle poche studentesse ad aver già ricevuto una dose di vaccino anti-covid. Interpellata, spiega di esser riuscita a prenotarsi quando hanno aperto il portale alla sua fascia d’età. L’appuntamento dell’Ulss Dolomiti era per il 14 giugno, cioè lunedì scorso. Tre giorni prima, però, sono avanzate delle dosi al Palaskating di Sedico e hanno dovuto chiamare le riserve. «Ho disdetto il mio appuntamento – continua Carina – e ho raggiunto lo stabile di Luxottica. L’11 giugno sono arrivate tantissime persone che non avevano prenotato per quel giorno». La 19enne del Dal Piaz è un’atleta specializzata nella corsa ad ostacoli e gareggia, anche a livello italiano, con la Piave 2000. Ha quindi un fisico allenato ma confida di esser stata malissimo dopo la prima dose di vaccino: «Non pensavo facesse quegli effetti – chiarisce – Avevo male alla mano sinistra e tutto il braccio paralizzato. Nessuna febbre o mal di testa forte ma mi sentivo fiacca e debole». Il malessere è durato un solo giorno, domenica stava già meglio. Aggiunge di non essere l’unica vaccinata tra i suoi coetanei: «L’hanno fatto anche altri studenti, ma pochi. Comunque, gran parte di quelli che conosco l’hanno prenotato e stanno per farlo». E conclude: «Per me il vaccino è una cosa positiva. Solo così si può cominciare a viaggiare e a vivere. Tornare alla normalità, insomma, anche se non è più come una volta...».

LA PREVENZIONE 
Con la fine dell’anno scolastico, è terminato anche il lavoro del Team scuole del Dipartimento di Prevenzione. L’attività di monitoraggio e sorveglianza è stata chiusa ufficialmente venerdì scorso. Da settembre 2020 a oggi sono state prese in carico 944 classi, coinvolgendo 16.170 tra alunni e insegnanti. Le classi messe in isolamento sono state 625, per un totale di 10.619 persone, mentre per 319 è stato attivato il monitoraggio scolastico (per un totale di 5.551 contatti). Durante l’estate rimarrà comunque attiva la mail covid19_scuola@aulss1.veneto.it e il call center 0437-514343 per nidi e centri estivi. Da lunedì sera, inoltre, tutti gli ospedali dell’Ulss Dolomiti sono tornati covid-free. «Le notizie positive di questi giorni – commenta il direttore generale Maria Grazia Carraro – non distolgano l’attenzione dal continuare a mantenere alto il livello di attenzione. Solo l’adozione di rigorose misure anti-contagio, quali il mantenimento della distanza interpersonale, il corretto utilizzo di mascherine ed un’attenta igiene delle mani, possono fare veramente la differenza». Un grande aiuto è arrivato dalla campagna vaccinale. «La combinazione dei vaccini somministrati – spiega il direttore del Dipartimento di Prevenzione Sandro Cinquetti – con il buon comportamento dei cittadini e un contact-tracing deciso ed efficace, ha consentito all’Ulss Dolomiti di registrare livelli di incidenza tra i più bassi in ambito nazionale e regionale, con conseguente azzeramento della casistica ospedaliera. È un risultato da mantenere con impegno anche per accogliere al meglio i turisti in arrivo». 

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