Un centinaio di "bollette pazze" a ristoranti e hotel chiusi per Covid

Lunedì 25 Gennaio 2021 di Raffaella Gabrieli
La bolletta recapitata ad un albergatore
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BELLUNO - «Becchi e bastonati: così ci siamo sentiti quando abbiamo ricevuto la bolletta Bim Gsp che chiedeva l’acconto per il consumo dell’acqua. Ma, di cosa stiamo parlando? Siamo chiusi da mesi e le previsioni per il futuro, relativamente a possibili aperture, sono tutt’altro che rosee. E nonostante ciò ci viene chiesto un acconto: pare incredibile». Lo sfogo dell’albergatore Matteo Nesello è rappresentativo di tanti suoi colleghi che in questi giorni si sono visti recapitare posta non proprio desiderata e che hanno chiesto l’intervento del loro sindaco Andrea De Bernardin. Un paradosso in una stagione in cui il turismo invernale non è mai decollato. Pronta la replica dell’ente gestore: «In attesa di una lettura effettiva dei contatori, resa impossibile a causa della tanta neve caduta nelle scorse settimane - spiegano dalla sede di via Vecellio - le fatture verranno annullate».


DAL TERRITORIO
«E’ di questi giorni - racconta Nesello, titolare dell’hotel Pineta di Bosco Verde di Rocca Pietore - il ricevimento di una “pesante” bolletta dell’acqua da parte di Bim Gsp. Quando l’ho vista mi è venuto un colpo: quasi 700 euro. Se la quota dei mesi estivi l’ho pagata con la fattura arrivata a metà ottobre nel frattempo, per l’intero periodo autunnale sino ad oggi, clienti non ce ne sono più stati: nell’ultimo quadrimestre non abbiamo incassato un euro e le previsioni sono pessimistiche. Chiedere cifre simili mi pare un tantino azzardato». E come Nesello molti altri sono gli operatori del turismo e del commercio che si sono visti infilare nella buca delle lettere bollette dai significativi importi. A Rocca Pietore, soprattutto, ma non si tratterebbe di un caso così isolato: pare sia successo anche in altri comuni.


LA PRESA DI POSIZIONE
Da qua le telefonate e i messaggi d’allarme al sindaco Andrea De Bernardin da parte di più imprenditori. «Nel giro di poche ore - afferma il primo cittadino - ho ricevuto diverse segnalazioni da parte di miei compaesani. Ho quindi subito cercato di capire cosa stesse accadendo perché effettivamente cifrone del genere sembravano esagerate anche a me. Coinvolgendo anche alcuni colleghi, il cui territorio era stato in parte colpito anch’esso da queste missive, abbiamo contattato Bim Gsp che, dopo un controllo della documentazione segnalata, ha effettivamente compreso l’errore e ha annunciato di fare marcia indietro. Gli operatori, almeno per il momento, possono tirare un sospiro di sollievo».


LA SPIEGAZIONE
«La situazione è questa - viene spiegato dall’ente gestore Bim Gsp -: abbiamo circa 100 bollette, già tutte individuate, per lo più di Rocca Pietore ma anche di altri comuni, che sono state emesse con fatturazione in acconto (e non come anticipo 2021). Ciò vuol dire che i consumi indicati in bolletta, relativi al 2020 (e non al 2021), sono stati calcolati facendo una stima e non sulla base della lettura del contatore. Questo è dipeso dall’abbondante nevicata del mese scorso, che ha costretto gli addetti a interrompere la lettura dei contatori che era in corso in alcune zone del territorio (Rocca Pietore in particolare)».


TROPPA NEVE
«Non avendo il dato reale - prosegue l’ente gestore della rete - la bolletta è stata elaborata in acconto (con stima quindi dei consumi) e non in base al consumo effettivo registrato dal contatore. Per alcune utenze come ad esempio gli alberghi, chiusi per lunghi periodi nel 2020 causa Covid-19, la stima è stata naturalmente alta rispetto all’utilizzo reale - e molto ridotto - avuto nel 2020. Questo centinaio di utenze sono già state identificate: le contatteremo tutte nei prossimi giorni, via mail o pec o telefono, per farci dare la lettura effettiva del contatore, così da annullare le bollette già emesse e rifarle con il consumo effettivo».

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Ultimo aggiornamento: 10:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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