Nuvolau Mansueto e Jo Anne salirono in rifugio da fidanzati, scendono nonni

Mercoledì 24 Febbraio 2021
Il Nuvolau

Anche il rifugio Nuvolau avrà presto un nuovo gestore. Mansueto Siorpaes e Jo Anne Jorowski lasciano, dopo 47 anni di attività continua, sulla vetta della montagna che domina la conca d’Ampezzo da una parte e l’Agordino dall’altra. Il contratto con il nuovo gestore avrà decorrenza dal 1 aprile 2021. Si volta così una pagina importante nella ricettività sulle Dolomiti d’Ampezzo, dopo quasi mezzo secolo. 
Mansueto e Jo Anne salirono lassù nel 1973, per poi portarci i tre figli David, Kevin e Wendy. Jo Anne è venuta dal Canada per amore di Mansueto, che andò oltreoceano come maestro di sci, e lassù si è fermata: «È stato il Nuvolau a convincermi a restare in Italia: da noi non esistono montagne come queste. Abbiamo fatto la prima stagione quassù nel 1973, con tanti disagi, poi in autunno ci siamo sposati e da allora non ci siamo mai più staccati da questo posto». Il rifugio è il più vecchio delle Dolomiti Ampezzane, costruito nel 1883, grazie alla donazione dell’escursionista tedesco Richard von Meerheimb, un colonnello della Sassonia: per questo motivo il primo nome della struttura fu Sachsendankhutte, il “rifugio del ringraziamento del Sassone”. Fu inaugurato l’11 agosto di quello stesso anno. Distrutto durante la Prima guerra mondiale, fu più volte ampliato e riprese l’attività nel 1930, inaugurato il 3 agosto. Oggi è uno dei punti di riferimento per gli escursionisti a Cortina, sia per l’invidiabile posizione, sia per la professionalità della coppia di gestori. È frequentato sia dai gitanti di giornata, che salgono dall’area delle Cinque Torri, così come dal passo Giau, per la Gusela, sia dagli escursionisti che percorrono la lunga Alta Via 1, dal lago di Braies a Belluno. Pernottare al Nuvolau è una delle attrattive del percorso. 
M.Dib.
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Ultimo aggiornamento: 13 Marzo, 22:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA