«Ciao Christian, piccolo eroe: vola»: l'addio al bimbo ucciso dalla meningite fulminante

Mercoledì 30 Novembre 2022 di Daniele Mammani
Christian Lozovyy

BELLUNO - Difficile trovare parole ispirate e frasi importanti per raccontare il funerale di un bambino. Quello che si è tenuto ieri pomeriggio nella chiesa di Cavarzano è stato l'ultimo saluto a Christian Lozovyy, il bimbo di 15 mesi sopraffatto da una meningite pneumococcica rara e fulminante lo scorso 26 novembre. Una cerimonia che nessuno religioso avrebbe voluto celebrare e a cui nessuno avrebbe voluto partecipare. Attorno a Christian e ai suoi genitori Olesya e Nazary si è stretta una comunità, volti giovani come i genitori trentenni di origine ucraina che hanno trascorso metà della propria vita in provincia, dove hanno studiato e dove hanno travato lavoro. Una famiglia normale, cresciuta grazie all'arrivo di Christian nato il 26 agosto del 2021. A distanza di poco più di un anno, 15 mesi esatti, il piccolo Christian non c'è più. I giovani genitori sapranno di sicuro trovare la forza per andare avanti, anche grazie ai parenti e ai numerosissimi amici che ieri hanno riempito la chiesa di Cavarzano per quell'ultimo saluto al bimbo.

L'OMELIA

L'emozione e il cordoglio sono apparsi anche nelle parole di don Graziano Dalla Caneva che ha officiato la cerimonia alla presenza del vescovo emerito Giuseppe Andrich e dell'assessore Roberta Olivotto in rappresentanza dell'amministrazione di Belluno. «In questo momento - ha detto il celebrante - è necessario stringersi attorno a mamma e papà, è un momento di grande dolore e un lutto che colpisce un'intera comunità». Don Graziano ha poi proseguito: «Lo scorso 5 giugno eravamo in questa stessa chiesa per il battesimo di Christian, una gioia, una festa. Oggi invece stiamo vivendo dei momento di incredulità, abbiamo vissuto evento inaspettato. La domanda è sempre la stessa: perché? Christian era un bambino vivace, simpatico, come tutti i bambini però è stato strappato alla vita in modo brusco». Ha poi concluso: «Purtroppo non ce l'ha fatta anche con il grande impegno dei medici, che ringraziamo. Carissimo Christian sei volato in cielo troppo presto lasciando un dolore schiacciante. Mamma Olesya mi ha commosso quando lo ha chiamato Piccolo eroe. Quello di donare gli organi è stato proprio un gesto da piccolo eroe. Ciao Christian, vola con il Signore».

IL DONO
La scelta di donare gli organi non è scontata, ma Olesya e Nazary hanno intrapreso questa strada per il piccolo Christian perché altre due bambini potessero continuare a vivere grazie al loro bambino. L'espianto è avvenuto all'ospedale di Padova dove sono stati tolti cuore e fegato e indirizzati verso gli ospedali di Torino e Roma dove qualcuno li stava attendendo per una speranza in più. Un passaggio importante che regalerà ai genitori di Christian la consapevolezza che il loro piccolo bambino abbia potuto regalare felicità.

LA MALATTIA
Il calvario di Christian e dei genitori è iniziato la scorsa settimana. Dal 10 al 17 novembre aveva avuto il covid, ma l'aveva superato. Però continuava a stare male. Lunedì 21 novembre è stato portato al pronto soccorso del San Martino: è stato visitato e rimandato a casa. I genitori avrebbero dovuto dargli un antibiotico se la febbre fosse ricomparsa. Martedì stava bene, poi mercoledì mattina la febbre a 39 e la corsa all'ospedale. Il giorno dopo il trasporto a Padova e la diagnosi che non ha lasciato scampo al piccolo. Una forma di meningite che non è protetta dal vaccino a cui Christian era stato sottoposto. Sabato la morte.
 

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