Tambre, hotel San Marco: la Regione Veneto non può vendere l'albergo in Cansiglio. La sentenza della Corte dei Conti

Venerdì 13 Gennaio 2023 di Giovanni Santin
Tambre, hotel San Marco: la Regione Veneto non può vendere l'albergo in Cansiglio. La sentenza della Corte dei Conti

BELLUNO - È stata una partita lunga. Ma dopo anni di scontri, gli ambientalisti hanno avuto ragione sulla Regione Veneto: l'ex albergo San Marco, che si trova nella parte bellunese del Cansiglio, in Comune di Tambre, in provincia di Belluno, non è un bene alienabile. Cioè non può essere messo in vendita. La parola fine alla vicenda arriva dalla Corte dei Conti. Contemporaneamente è anche arrivata la notizia che i due villaggi cimbri di Vallorch e de Le Rotte possono venire scorporati dalla riserva Biogenetica Campo di Mezzo-Pian Parrocchia.


LA BATTAGLIA
Per anni, a dispetto della volontà della Regione che aveva emesso ben cinque bandi per vendere il bene, l'Ecoistituto Veneto Alex Langer e Mountain Wilderness Italia si erano opposti in tutti i modi a questa ipotesi, anche con uno sciopero della fame. E oggi sono proprio loro, rispettivamente attraverso il direttore Michele Boato e il vicepresidente nazionale Giancarlo Gazzola, a riferire del successo ottenuto.

Sono sempre loro a ricostruire la vicenda: «Nessuno ha partecipato a quei bandi osservano Boato e Gazzola nonostante il prezzo d'acquisto fosse stato abbassato (fino a 600mila euro, ndr), sapendo che le associazioni ambientaliste si sarebbero opposte legalmente alla vendita, con la sicurezza di riuscire a fermarla». La Regione non ha mai preso in considerazione altre opzioni, cioè l'affitto, nonostante ci fosse una proposta in tal senso. «Tale determinazione a vendere il vecchio albergo affermano i due attivisti ricordando posizioni già assunte apertamente in passato ci ha sempre fatto sospettare che la vera intenzione fosse quella di iniziare con il San Marco, ma ad esso far seguire la privatizzazione di aziende agricole, pascoli, ristoranti e rifugio».


LA FORESTA
Un progetto fallito, sottolineano i due, perché «la Foresta del Cansiglio è un demanio forestale di primaria importanza, inserita già nei primi elenchi dei beni pubblici dichiarati inalienabili appena creato il Regno d'Italia. E ora la Corte dei Conti ribadisce questa importanza storica: il San Marco va levato dall'elenco dei beni vendibili e, con esso, qualsiasi parte del demanio forestale». Gli ambientalisti lamentano anche che ora, dopo tanti anni persi nel tentativo di venderlo, il San Marco si trova in pessimo stato. Un peccato, anche perché l'imprenditore disponibile a ristrutturarlo aveva anche programmato di tenerlo aperto per tutto l'anno, collegandolo anche al campo da golf e creando tra i venti ed trenta posti di lavoro.


I VILLAGGI
Poi il Ministero per l'Ambiente ha dichiarato l'impossibilità che i due villaggi cimbri di Vallorch e de Le Rotte possano venire scorporati dalla Riserva Biogenetica Campo di Mezzo-Pian Parrocchia, come invece era sembrato fosse possibile negli ultimi anni. Da molto tempo si sta tentando di risolvere la questione della presenza, vecchia di almeno due secoli, della comunità cimbra e delle loro case costruite dentro un demanio. Ed anche in questo caso Boato e Gazzola hanno di che recriminare contro la Regione che «con la legge 5 del 1995 hanno dichiarato ieri - ha tentato di risolvere questa annosa questione, per cui ai cimbri è concesso di avere in uso per novantanove anni il terreno demaniale sul quale sorgono le loro case». Era però rimasta in sospeso la situazione dei due villaggi citati, in predicato di passare alla regione Veneto o al comune trevigiano di Fregona. Ora il no definitivo del Ministero.

Ultimo aggiornamento: 17:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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