Nigeriano senza biglietto, condannato capotreno: un messaggio negativo

PER APPROFONDIRE: capotreno, nigeriano, senza biglietto
Egregio Direttore,
il Gazzettino riportava la notizia che un controllore di treno è stato condannato perché ha fatto scendere un nigeriano sprovvisto di biglietto. Violenza privata. Anzi il giudice ha anche ipotizzato il reato di abuso d'ufficio. Ora, in punta di diritto, può anche darsi che il magistrato abbia operato in base alla legge. Ma che messaggio arriva alla gente comune, a chi il treno lo prende, paga il biglietto e vorrebbe solo arrivare a destinazione, magari in orario. Se la politica non fa nulla per invertire questo andazzo, la sua sorte è segnata, perché significa essere lontani anni luce dalle concrete, effettive esigenze dei cittadini. Dovrebbe essere come una volta: se prendevo una sberla dalla maestra, a casa ne prendevo altre due! Oggi, invece, se faccio il mio dovere vengo punito. Qualcosa non torna o sono io che sbaglio?


Giancarlo Gennari
Loreo (Ro)

Caro lettore, lei non sbaglia affatto. Il messaggio di questa sentenza è purtroppo uno solo: nel lavoro come nella vita di tutti i giorni, di fronte ad abusi, irregolarità e reati conviene chiudere un occhio e meglio ancora tutti e due. Si eviterà di correre inutili rischi o, come nel caso del nostro capotreno, di essere condannati. In ogni caso è bene dare a Cesare quel che è di Cesare: in questo caso la politica ha ben poche responsabilità. La sentenza porta la firma di un magistrato. Che ha applicato la legge. È vero: le leggi possono essere migliorate, ma in questo caso la sentenza di condanna del capotreno è il risultato della lettura dei fatti data dal giudice. Un'interpretazione dell'accaduto e delle norme niente affatto scontata né dovuta. Per capirci: non c'era alcuna legge che obbligava il giudice a condannare il capotreno. È stata una sua libera scelta. Temiamo influenzata da convinzioni politiche o culturali. Legittime, sia ben chiaro, ma che non dovrebbero condizionare l'attività e le sentenze di un magistrato. In questo caso dobbiamo pensare che sia accaduto. E il risultato è davvero sconcertante. E preoccupante.
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Sabato 20 Gennaio 2018, 16:03






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5 di 21 commenti presenti
2018-01-21 09:51:06
Io dico solo, analizzando gli ultimi anni, che certi Giudici, (per fortuna non tutti, ma purtroppo la maggioranza)fanno più danni di Politancti e Invasione di Extra.... Andrebbero esiliati e , come tutti quelli che lavorano nella PA, non dovrebbero sedere su una sedia pubblica nemmeno alle poste o ai guardini. Invece......
2018-01-21 09:39:29
Quando si è accecati da pregiudizi non si è sereni nel giudicare. In una società civile bisogna rispettare le regole...tutti però. Chi viaggia senza biglietto paga la multa. Il capotreno ha il dovere di emettere la multa e basta. Migliaia di volte ho assistito a questa scena: il controllore che passa e dice "biglietti per favore" e al passeggero che candidamente dice di non averlo gli compila al momento il verbale di infrazione. "sono 10 euro; 5 del biglietto (o quello che è) e 5 di multa. Qualcuno dirà che questo nigeriano non aveva né i soldi né la carta d'identità. Bene allora il capotreno avvisa i carabinieri e alla prossima fermata consegna a loro questa persona. Perché il capotreno non ha l'autorità di far scendere nessuno. Altrimenti prima si comincia a farlo scendere quando il treno è fermo, un altro capotreno lo fa scendere quando il treno è in corsa, un altro ancora gli tira una pistolettata..... quando non si rispettano le regole è così che va. Una escalation di violenza.
2018-01-21 18:47:17
Io credo sia lei ad avere pregiudizi, non crede che prima di portare giù i bagagli il controllore abbia proposto la multa, non pensa che il portoghese abbia risposto picche? Il treno doveva partire e il portoghese stava provocando un ritardo. Alla fine ha risparmiato la multa, poteva ritenersi contento.
2018-01-21 20:40:02
Il male del nostro paese è che sono più tutelati i furfanti delle persone oneste, per questo è assai difficile debellarli.
2018-01-21 08:31:25
il messaggio è chiaro: in Italia delinquere paga, se invece fai il tuo dovere rischi una denuncia.