Il modello olandese sarebbe una violenza intollerabile per Venezia e la sua laguna

Mercoledì 4 Dicembre 2019
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Egregio direttore,
con l'acqua alta eccezionale del 1966 il mondo intero si commosse. Ricordo in particolare che il governo olandese, certamente il più qualificato in materia di difesa del territorio dal mare, praticamente tutti i Paesi Bassi sono sotto il livello medio del mare) sono da décenni efficacemente protetti da dighe e chiuse. Aveva proposto all'Italia di procedere alla difesa di Venezia dal mare, in tempi relativemente brevi e a costi contenuti avendo l'esperienza e le industrie idonee per quel tipo di lavori. Il governo Berlusconi rifiutò l'offerta e sottolineando il genio italiano, preferi accordare all'università di Padova l'aspetto concettuale e ad imprese italiane, che però non avevano esperienza in materia, la realizzazione dell'opera, il Mose. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Concordo con lei che, visto lo stato di avanzamento dei lavori, tanto vale cercare di finirli e ottenere l'omologazione dell'opera. Ma se dovesse diventare evidente che, come preventivato da illustri esperti, il Mose non funziona, allora per amore di Venezia, dovremmo avere il coraggio di riflettere e chiedere all'Olanda di occuparsene. Ne va della salvaguardia e della sopravivvenza della nostra città. Ho visitato l'Olanda a bordo di una mia imbarcazione a motore e posso testimoniare della validità delle loro opere, impressionanti ed efficaci.

Antonio Seguso

Caro lettore,
credo che nessuno dubiti delle competenze dei Paesi Bassi in materia di dighe chiuse e contrasto alle maree. Ma, sia detto con grande rispetto per le città e le coste olandesi, stiamo parlando di realtà e contesti naturalistici assolutamente non paragonabili. Venezia e la sua laguna sono una realtà unica da ogni punto di vista: storico, ambientale, acqueo. Non possiamo sfigurare questo patrimonio dell'umanità erigendo tra la laguna e il mare, pareti di cemento permanenti sul modello delle dighe olandesi. Anche questo significa salvaguardare Venezia. Il Mose ha un impatto importante sulla realtà lagunare, ma le dighe mobili che lo compongono (è proprio questa la loro particolarità e unicità), quando non sono in attività, sono invisibili, perchè posate interamente sott'acqua. Come abbiamo visto anche l'altra notte durante la prova generale in una delle bocche di porto, le paratie del Mose si sollevano, rendendosi visibili, solo quando è necessario fermare l'alta marea. In Olanda non è così. Ma, appunto, Venezia non è l'Olanda. Se il Mose non dovesse funzionare dovremo trovare altre soluzioni per mettere in sicurezza Venezia. Ma credo che la via olandese, certamente apprezzabile dal punto di vista ingegneristico, sarebbe comunque una violenza intollerabile per la città e la sua laguna.  © RIPRODUZIONE RISERVATA