Gli sbandamenti sull'autonomia non sorprendono. Aspettiamoci la retromarcia a cinque stelle

Domenica 16 Settembre 2018
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Caro Direttore
è un silenzio assordante quello dei Consiglieri Regionali e dei Parlamentari Cinquestelle del Veneto, a fronte delle dichiarazioni del Sottosegretario penta-stellato per gli Affari regionali Stefano Buffagni, che giudica la richiesta delle 23 materie avanzata dal Veneto molto irrealizzabile. Si era già capito che nel Movimento grillino allignano assistenzialismo e dirigismo; mancava il centralismo democratico per completare il quadro. Non vorrei scadere nella retorica, ma l'Autonomia del Veneto, approvata dal 98,1% degli elettori, rischia di diventare la battaglia del Piave della Lega.


Ivana Gobbo

Cara lettrice,
il silenzio dei solitamente più ciarlieri consiglieri regionali veneti pentastellati di fronte al siluro anti-autonomia lanciato dal sottosegretario grillino Buffagni si spiega con una sola parola: imbarazzo. È del tutto evidente che i nostri pentastellati nulla sapevano e nulla immaginavano di ciò che il loro vice-ministro avrebbe dichiarato: se lo sono trovato scritto sui giornali. Quanto accaduto non deve però sorprendere più di tanto. Per almeno tre motivi. Buffagni ha fatto emergere il volto statalista del Movimento 5 stelle, un tratto culturale che da sempre caratterizza l'eterogeneo mondo pentastellato. Le parole del sottosegretario hanno inoltre evidenziato lo scarso peso specifico negli equilibri nazionali del Movimento del Veneto e dei suoi principali esponenti negli equilibri nazionali del Movimento. Infine l'uscita di Buffagni si inserisce perfettamente nello stile di questo governo che, soprattutto per ciò che riguarda la componente pentastellata, si è specializzato in dichiarazioni in ordine sparso, spesso spericolate e non raramente avventate, magari smentendole poi a poche ore di distanza come ha fatto anche recentemente il ministro Toninelli sul tema delle grandi navi a Venezia. Può darsi che capiti anche in questo caso. Attendiamo curiosi le prossime dichiarazioni del sottosegretario Buffagni. © RIPRODUZIONE RISERVATA