Twiga, quanto costa lo stabilimento di Briatore (dove ha cenato Boschi): 600 euro al giorno, 20 per uno spaghetto: i prezzi da capogiro

Il target è quello extralusso, spesso dei turisti stranieri, tanto che anche gli stabilimenti attorno si sono adeguati. E le polemiche dopo la cena degli esponenti di Italia viva sono «tutta promozione», assicura Briatore

Venerdì 4 Agosto 2023 di Riccardo Palmi
Quanto costa un giorno al Twiga, lo stabilimento extralusso di Flavio Briatore e del compagno di Daniela Santanché

Il Twiga è lo stabilimento balneare in Versilia di Flavio Briatore e Dimitri Kunz d’Asburgo (compagno di Daniela Santanché). Di recente, è tornato al centro delle cronache per via della  cena di alcuni esponenti di Italia viva (tra cui Maria Elena Boschi e Francesco Bonifazi) alla presenza anche della ministra del Turismo Daniela Santanché, che lì è ovviamente di casa. Un fatto che ha causato molte polemiche con il leader di Azione Carlo Calenda, tanto da segnare con tutta probabilità il definitivo tramonto del Terzo Polo.

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I prezzi

Il Twiga è noto per puntare su una clientela extralusso: in un mese, con un solo cliente, può fatturare 18.600 euro (600 euro al giorno, 100 in più dell'anno scorso). Nello stabilimento ci sono circa 45 tende arabe con «sofa», due «lettini king size» e due «standard», ma anche un «customer service sempre attivo» e «un servizio d’acqua gratuito» (così si legge nel sito). Anche i prezzi del ristorante sono ovviamente tarati su queste cifre: per uno spaghetto si parte da 20 euro, per una tartarre siamo sui 55 euro.

Con 18 euro si ordina una pizza margherita. Per acqua e coperto sono in tutto altri 10 euro. Ovviamente, posti come questo vivono giorno e notte: per un cocktail dopo cena si spendono almeno 15 euro. In un anno, il fatturato del Twiga si aggirerebbe fra gli 8 e i 9 milioni di euro. Gli stabilimenti intorno si sono adeguati (anche dal punto di vista estetico) e i prezzi per una giornata anche nei dintorni ormai si attestano intorno ai 200 euro al giorno. 

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D'altronde, la zona richiama da anni turisti facoltosi da ogni parte del mondo. Ma far pagare tanto non basta. Bisogna poi saper accontentare una clientela disposta a spendere ma molto esigente. E per fare pubblicità, Flavio Briatore sa bene che ogni occasione è buona. Anche le polemiche politiche nel Terzo Polo dopo la cena di venerdì sera degli esponenti di Italia viva. Un fatto giudicato «inopportuno» dal leader di Azione Carlo Calenda, perché la ministra del Turismo Santanché è al centro di una battaglia delle opposizioni che ne chiedono le dimissioni, in quanto coinvolta in un'inchiesta. «Io pensavo di avere tre bravi direttori di comunicazione e marketing, ma ora ho capito che il più bravo è Carlo Calenda» ha svicolato con ironia Flavio Briatore, aggiungendo che «in democrazia, non può essere un politico a dire con chi devi mangiare».

 

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