Venezia, il contributo d'accesso decolla: i prenotati sono 66mila, mentre i "paganti" si fermano a 15mila

il ticket per accedere al centro storico coinvolge 29 giorni dal 25 aprile al 14 luglio

Venerdì 5 Aprile 2024 di Tomaso Borzomì
Venezia presa d'assalto dai turisti

VENEZIA - Sono 66mila le prenotazioni giunte alla data di ieri per i 29 giorni di contributo di accesso (dal 25 aprile al 14 luglio): oltre 51mila hanno dichiarato di essere esenti a vario titolo dal pagamento, mentre in 15mila si sono prenotati ugualmente. Ad oggi per il solo 25 aprile il dato parla di 6mila prenotazioni, anche se non è dato di sapere quanti di questi abbiano deciso di versare i cinque euro.
Le cifre sono emerse nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta ieri a Roma, davanti a giornalisti che fanno parte della rete della associazione stampa estera. Dapprima il sindaco, assieme agli assessori Michele Zuin, Simone Venturini e con il direttore operativo di Vela Fabrizio D'Oria, hanno presentato la sperimentazione al pubblico presente. A palazzo Grazioli Brugnaro ha ricordato che l'obiettivo è quello di «definire un nuovo sistema di gestione dei flussi turistici e di disincentivare il turismo giornaliero a Venezia in alcuni periodi».
Sono stati quindi presentati i 29 giorni in cui sarà necessario pagare cinque euro, ribadendo la ragione con cui è stato proposto il contributo di accesso: «Noi ci proviamo per rendere più fruibile e vivibile la città.

Questo contributo di accesso sarà una prova e anticipo già che il costo sarà più alto di quello che incasseremo». L'attesa è che si arrivi a disincentivare il turismo giornaliero, ma anche di avere dati su chi e quando arrivi in città. La spiegazione ha compreso anche la presentazione del sito https://cda.ve.it da cui scaricare il Qr code, le esenzioni e la campagna di comunicazione, che comprende anche un video del sindaco generato dall'intelligenza artificiale in più lingue. Poi è stata la volta delle domande dei giornalisti presenti.

LE DOMANDE
Dalla Nbc le curiosità principali sono state legate a quanti controllori saranno presenti, se sono previsti tornelli e chi verificherà l'esser in regola con i pagamenti. Temi a cui il sindaco ha risposto chiarendo che ci saranno varchi fisici principalmente nei punti di accesso alla città. Quindi Piazzale Roma, Stazione, ma anche luoghi da cui giunge la massa di turisti dal litorale: «Abbiamo alcune delle spiagge più importanti del Paese, Jesolo, Bibione, Cavallino, Lido, Sottomarina e Chioggia, faremo in modo che il turista sia intercettato e arrivi munito di Qr code». Brugnaro ha anche precisato che «non ci saranno tornelli», ma punti da oltrepassare, con varchi destinati a residenti e chi vive o lavora in città, con uno «smaltimento più fluido» grazie all'aiuto di «persone assunte e dipendenti comunali».
Toni morbidi anche sulla questione multe: «Prima di arrivare al varco ci saranno steward che ricorderanno di accedere al varco con il Qr», quindi le persone saranno informate di come scaricarlo ed eventualmente aiutate nell'operazione. Dopo l'accesso alla città, allora sì, potrebbe scattare la sanzione, salvo il fatto che non sarebbero previsti controlli a campione in città, ma solo nelle aree di accesso a Venezia.

LE CURIOSITA'
Altro tema esposto, questa volta dal Times di Londra, è stata la visita di Papa Francesco. Anche qui Brugnaro ha chiarito che la macchina organizzativa è partita e sarà la Curia a selezionare i presenti alla messa di Bergoglio. Tornando oltreoceano, da Abc News è arrivata la domanda su come il contributo sia stato accolto dai "veri veneziani". Determinata la risposta del sindaco: «Non ci sono veri veneziani. Ci sono i veneziani, che sono quelli che amano Venezia». Il discorso è poi scivolato sulla manifestazione prevista per il 25 aprile, definita come una sorta di strumentalizzazione per apparire da parte di chi non è concorde con il provvedimento. Dall'agenzia di stampa russa è stato richiesto il tempo per compilare il modulo, ipotizzato in circa un minuto, e se il Comune trattenga i dati personali, fattispecie esclusa dal primo cittadino.


Il Frankfurter Allgemeine ha chiesto se davvero cinque euro siano utili a dissuadere l'arrivo, visto i costi presenti in città (è una sperimentazione la risposta), mentre dall'Olanda è arrivata la domanda sulla capacità massima (ritenuta un'idea bislacca da Brugnaro). Il discorso si è poi allargato alla cronaca, con l'esodo dei residenti (definito dal sindaco un assunto sbagliato), quanti siano i residenti reali (grazie al contributo si potrà avere una stima), se sono al vaglio ipotesi di gestione dei prezzi (no, Brugnaro crede nel «libero mercato») visto il carovita veneziano e se sia plausibile una stima di 40mila turisti al giorno in arrivo in città.
Altro tema, i controlli: spiegato che gli accessi saranno posizionati a ppazzale Roma, stazione, ma anche a Punta Sabbioni e Chioggia (per intercettare a monte chi ddcicerà di venire a Venezia dalle spiagge) Brugnaro ha illustrato il sistema di telecamere, «talmente preciso - ha detto - da poter indivuduare anche quando un turista si ferma o cambia direzione: questo ci permetterà di monitorare non solo chi arriva in città, ma anche come si sposta». E l'assessore Venturini ha aggiunto: «Per la prima volta al mondo una città potrà sapere in anticipo quante persone arriveranno in un determinato giorno e tarare i servizi di conseguenza».

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Ultimo aggiornamento: 17 Maggio, 17:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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