Arriva Halloween, una festa che non c'entra niente con la nostra cultura

Venerdì 25 Ottobre 2019
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Gentile Direttore,

ecco puntuale la festa di Halloween. La zucca, scavata fino ad assumere l'aspetto di un mostriciattolo, è la protagonista assoluta in questi giorni. In questi anni anche in Italia si sta diffondendo l’usanza di celebrare questa festa pagana. Un'antica ricorrenza anglosassone che non ha niente a che vedere con le radici della nostra cultura, ma che in compenso fa spendere molti soldi. La notte delle streghe ha assunto una valenza commerciale, diventando un rito prevalentemente consumistico. Le vetrine si riempiono di cappelli da strega, lenzuoli da fantasma, scheletri, teschi, ragnatele. Per gli anglosassoni questa festa ha una lunga e sentita storia ed è giusto che la festeggino, mentre sarebbe opportuno che noi cercassimo di mantenere vive soprattutto le nostre tradizioni.

Perchè impadronirci di leggende, riti e usanze altrui? Come possiamo mischiare la festa di Ognissanti e il ricordo dei defunti con la simbologia dell’occulto? Se poi vogliamo far festa per spezzare la grigia monotonia dell’autunno, niente di male. La sera dei misteri, divertiamoci dove vogliamo e con chi ci pare, ma trascorriamo una spensierata e allegra serata alla nostra maniera: all’italiana. Perchè mascherarsi da vampiri osannando le tenebre? Che cosa c’entrano col nostro sentire, con i nostri costumi e la nostra solarità mediterranea, i fantasmi, gli zombie e le zucche vuote?

Michele Massa
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