Torniamo al contante, è la moneta elettronica che favorisce la grande elusione fiscale

Sabato 26 Ottobre 2019
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Bombardato, ormai, da alcuni media, dall’inesistente/incredibile/inconcepibile/sbagliato dilemma/equazione: “contante uguale Paese con minor civiltà e carta di credito uguale Paese con maggior civiltà”mi viene spontanea, mio malgrado ritenendo la questione fantascientifica, la domanda: “la moneta elettronica foraggia l’elusione fiscale?”.

In effetti, volendo perder tempo a rispondere a tale domanda, mi rispondo che chi acquista sui cosiddetti “giganti del web” lo fa al 99% usando la moneta elettronica, quella che viene elogiata perché, per chissà quale motivo, si dice scoraggi l’evasione fiscale rispetto al contante.
Ora, io non so se quanto espongo in seguito sia vero ma, se ho ben capito, tali giganti del web, dagli stessi alcuni media che “criminalizzano come poco civile” l‘uso del contante, vengono additati come responsabili di gran parte dell’elusione fiscale perché, tali alcuni media, ci dicono che i “giganti del web” facciano elusione fiscale scegliendosi sede in Paesi  ove pagino imposte bassissime per poi fare profitto, senza pagare imposte, in altri Paesi, per esempio in Italia; per cui, tali alcuni media, auspicano che i governi legiferino in merito mettendo fine alla cosiddetta presunta elusione.
Se tali tesi sono vere verrebbe da dire che l’uso della moneta elettronica foraggi l’elusione fiscale e, quindi, sarebbe bene tornare all’uso del contante?

Comunque sia, io, ormai, noto che, nei negozi (nello specifico mi riferisco a quelli che frequento, di strumenti musicali), non riesco quasi più  trovare niente di particolarmente interessante e, anzi, alcuni, li vedo sull’orlo della chiusura in quanto mi sembra che non riescano a difendersi, per ovvi motivi, dalla concorrenza delle vendite on line dei “giganti del web”; cosa che mi preoccupa per vari motivi: in primis perché trovo inaccettabile acquistare strumenti musicali on line perché questi andrebbero provati e confrontati e perché nel trasporto è possibile il loro danneggiamento e troverei scomodo l’andirivieni all’ufficio postale, in secondo luogo perché io, non usando moneta elettronica, mi trovo escluso dal poter acquistare on line, mentre i negozi ormai hanno solo prodotti più commerciali; in terzo luogo perché temo che, quando tutti i negozi, quelli che le tasse le pagano salate, chiuderanno per la concorrenza insostenibile dei “giganti del web”, questi, da una posizione ormai di monopolio, temo che potrebbero alzare i prezzi a loro piacimento.
Viva, quindi, il contante!
Giuseppe Casagrande Ultimo aggiornamento: 17:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA