«Ho trovato due fidanzati», «Ti fai rompere di nuovo?». Così la banda spaccaossa truffava le assicurazioni

«Ho trovato due fidanzati», «Ti fai rompere di nuovo?». Così la banda spaccaossa truffava le assicurazioni
Per il «pian terreno», ovvero le gambe, pagavano mille euro. Per il «secondo piano», le braccia, 500. In cambio di poche centinaia di euro spaccavano le ossa a persone, indigenti, e consenzienti, per poi incassare lauti risarcimenti dalle assicurazioni che erano estranee alla banda criminale. Così agiva la banda spaccaossa sgominata all'alba di oggi dalla Polizia e dalla Guardia di Finanza di Palermo che ha arrestato 42 persone.

Tra le vittime più di 50 persone che imbottivano di crack per evitare che si sottraessero alle lesioni. Uno di loro, un cittadino tunisino, Hadry Yakoub, è stato trovato morto su una strada alla periferia del capoluogo, per questa vicenda erano state già fermate lo scorso agosto tre persone. 

 



LE INTERCETTAZIONI «Ho trovato due fidanzati...», dice uno della banda intercettato al telefono. «Uh Uh! per quando?» risponde l'interlocutore. «Ci possiamo parlare pure oggi pomeriggio».  «Dobbiamo stabilire il prezzo». «Eh, sì. Che gli posso dire, come prezzo? 1.000 euro?». I due utilizzavano un linguaggio criptico per paura di essere scoperti. Così gli arti diventavano 'piano terrà o 'secondo pianò. «Il pian terreno gli dici... 1.000 euro. Sì. E, invece, se è il secondo piano gli puoi chiedere 500 euro. Mille e 500 euro per tutti e due». Gli organizzatori della truffa, come dimostra l'intercettazione allegata dagli inquirenti all'informativa, in quella occasione avevano trovato una coppia di fidanzati disposti a farsi rompere degli arti pur di avere 1.500 euro in cambio.

In un'altra conversazione si sente: «Ti fai rompere di nuovo tu?... E vai a pagare centomila euro che dobbiamo sborsare noi». Nella banda, anche un avvocato e diversi periti assicurativi. «Gli dici a tuo cognato che prepara duemila euro che io ho speso. O mi dà duemila euro o gli taglio la testa oggi, va bene?». E ancora: «Gli dici all'amico nostro, quello di Villa Sofia, che domani gli manda un'ambulanza per l'uscita...». «Domani è di uscita?». «Sì, domani mattina è di uscita». «Va beh». «E gli dici anche per la sedia a rotelle».
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Lunedì 15 Aprile 2019, 11:19






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5 di 19 commenti presenti
2019-04-15 20:20:05
LETTRICE61 "dutchmann, negare l'evidenza non è che ci si fa bella figura." l'unica evidenza che vedo e' che queste cose succedono in Italia,uno stato del Sud Europa
2019-04-15 19:45:22
Meraviglie sudiste, ciao rico3, ciao pensionato.
2019-04-15 19:20:23
Il giudice Salomone applicherebbe ad ogni colpevole la legge del taglione. In fin dei conti il corpo umano ha oltre 200 ossa che si possono rompere
2019-04-15 19:14:11
Orrore. Sono contrario alla pena di morte, ma certe convinzioni te le fanno vacillare. Nessun carcere duro può bastare. Perché la truffa è una cosa, ma qui si compra il dolore fisico. Inaudito.
2019-04-16 12:45:22
Orrore, termine appropriato e che non si può smentire. Lei cita la pena di morte, come accade spesso anche in questi tempi, e anche al sottoscritto. Sono certo che questo episodio non sia il primo e si può capire la reazione di tutti, ma dopo il primo impatto mi auguro che ognuno ritorni in sè, io compreso, e ricominci a pensare. Il pensiero potrebbe riportarci alla mente le torture ai bambini, agli anziani, a categorie non molto gradite ai più, alla "vendita di organi", alla costrizione al suicidio per qualche migliaio di euro in meno e potrei continuare. Per finire, una metafora: siamo tutti figli della stessa famiglia numerosa e spesso disattenta per cause oggettive, c'è da augurarsi che i mancini non vengano costretti ad essere destri, e quì mi fermo, per non dover criticare anche me stesso... Ps:ho delle riserve sul termine inaudito.