Alta Velocità "lumaca", il ministero vieta ai supertreni i 350 km/h

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Alta Velocità, il ministero dei Trasporti boccia i 350 km/h
In Francia i supertreni TGV superano i 400 all'ora. In Italia l'alta velocità ferroviaria deve restare indietro, anche se i mezzi per adeguarsi alla modernità ci sono. «Non autorizzare per il momento l'innalzamento della velocità a 350 km/h dagli attuali 300, che avrebbe potuto portare a collegare Roma e Milano in meno tempo rispetto alle attuali 2 ore e 50 minuti». Il Ministero dei trasporti dice quindi no all'innalzamento della velocità sui binari AV. Le motivazioni di questa decisione, secondo quanto si apprende dal Mit, sono che l'innalzamento della velocità comporterebbe un possibile aumento dei costi manutentivi per il sistema dell'infrastruttura e dell'energia; inoltre non si ha evidenza del fatto che questa maggior velocità garantirebbe una maggior puntalità; infine non è possibile generalizzare al resto della rete la sicurezza verificata nei test. A questo si aggiunge il tema della normativa europea, che si attesta sui 320 chilometri orari.

La comunicazione del Ministero è stata inviata a Rfi ad inizio maggio. Il Ministero dei trasporti, già nell'Allegato infrastrutture al Def 2017 ha scelto la strada dell'Alta velocità di rete, prediligendo una rete ad alta velocità più diffusa rispetto alla scelta del 'sempre più velocì. Trenitalia, per certificare l'Etr 1000 (il Frecciarossa 1000) alla velocità di 350 chilometri orari, ha svolto negli ultimi due anni dei test notturni sulla rete di Rfi. Questo avrebbe permesso di ridurre di una decina di minuti il tempo di percorrenza sulla Roma-Milano. Nei mesi scorsi l'a.d. di Fs Renato Mazzoncini aveva spiegato che questa maggior velocità a 350 km/h sarebbe stata usata o per ridurre i tempi di percorrenza o per una maggior puntualità: «in alcune fasce prediligeremo il record di velocità, in altre punteremo a garantire la puntualità».
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Lunedì 28 Maggio 2018, 17:51






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5 di 12 commenti presenti
2018-05-29 08:12:02
Il futuro alberga altrove.
2018-05-29 07:50:26
....e la Torino/Trieste.../....spina dorsale dell'economia italiana.....?
2018-05-29 00:56:03
Venezia . Milano (266 km) in 2h25' e' una VERGOGNA. Purtroppo la AV su questa tratta, percorribile in meno di 1h20', non si fara' mai, e per ragioni squisitamente politiche.
2018-05-29 11:13:50
No, non la si fa per ragioni politiche. Non la si fa perché il flusso passeggeri VE-MI non è tale da giustificare tale soluzione.: il flusso su questa direttrice interessa infatti tutte le città attraversate (Mestre, Padova, Vicenza, Verona, Brescia). Una linea che le taglia fuori non serve a nulla.
2018-05-29 14:52:27
Premesso che in Italia nessuna linea AV gode di flussi tali da ripagare l'investimento, e che questo e' dovuto sopratutto a costi realizzativi assurdi che non hanno uguali al mondo, la sua sua risposta conferma che le ragioni sono eminentemente politiche: Le citta' venete lungo la tratta hanno più o meno lo stesso peso elettorale, e nessuna accetterebbe di farsi sfilare sotto il naso l'AV senza poterci salire direttamente. Persino la tratta migliore in servizio è stata spezzata a Reggio Emilia.