Multato per eccesso di velocità dall'autovelox, fa ricorso e vince

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Multato per eccesso di velocità  ​dall'autovelox, fa ricorso e vince

di Nicola Benvenuti

CORREZZOLA - Riceve una multa per eccesso di velocità rilevata da un autovelox, ma il limite evidenziato dal cartello stradale era ben più alto: fa ricorso al giudice di pace che gli dà ragione e cancella la sanzione, imponendo al Comune la rifusione delle spese processuali. Avventura a lieto fine per G.L., di Piove di Sacco. Il 16 maggio 2018 stava percorrendo la Strada Regionale 516 Piovese da Pontelongo verso Adria.

BRUSCHE FRENATE
«Appena uscito dalla rotonda di Villa del Bosco in direzione Cavarzere - spiega - mi sono imbattuto in un autovelox tarato a 50 chilometri orari con cartello dei 70 chilometri a una ventina di metri. Il dispositivo era mascherato da cartello, guardrail e un albero, mentre l'auto della Polizia Locale di Correzzola era sul lato opposto della carreggiata, nascosta da un altro albero. La strada in uscita dalla rotonda è dritta, completamente provvista di guardrail e senza attraversamenti a raso. Che cosa giustificasse il limite dei 50 orari in quel breve tratto subito prima dei 70 davvero non mi era chiaro». L'automobilista si era quindi fermato a chiedere spiegazioni agli agenti. «Ho visto continua G.L. - numerose auto che frenavano bruscamente, appena si accorgevano di vigile e autovelox mascherati, causando un potenziale pericolo su una strada invece diritta e sicura».

LA SANZIONE
Dopo qualche settimana gli è stata recapitata la sanzione: «Dedotta la tolleranza, circolavo alla velocità di 58 chilometri all'ora col cartello dei 70 a vista, mi era stato chiesto di pagare 28,70 euro oltre a 18 euro di spese di notifica entro cinque giorni. Ho però deciso di fare ricorso, viste le inesattezze che il verbale a mio avviso conteneva. Sono il primo a pretendere il rispetto delle regole e un controllo delle strade per aumentare la sicurezza della circolazione - puntualizza il piovese - ma non mi sembrava prevenzione questa, motivo per cui ho fatto ricorso al giudice di pace». Tramite il suo legale Andrea Rosina G.L., ha argomentato le motivazioni che lo hanno spinto a opporsi alla sanzione irrogatagli dalla Polizia Locale di Correzzola e il Giudice di Padova Renata Zaffanella ha riconosciuto la fondatezza delle osservazioni. L' avvocato Rosina di fatto aveva eccepito la mancata segnalazione della postazione di rilevamento, la mancata visibilità della stessa, la mancanza della perfetta funzionalità dell'atovelox, ma soprattutto la mancata indicazione del provvedimento del Prefetto con la possibilità di effettuare la contestazione differita e non quella immediata, che in effetti non era stata fatta. L'agente della Polizia locale interpellato sul punto dal Giudice non ha saputo dare risposta, motivo per cui il giudice di pace ha disposto l'annullamento del provvedimento, condannando il Comune di Correzzola a rifondere le spese processuali. Nonostante la sentenza sfavorevole, le cui motivazioni sono uscite pochi giorni addietro, la Polizia locale di Correzzola, come hanno fatto notare sui social parecchi automobilisti, continua nel presidio della Statale Piovese, utilizzando l'autovelox.

Nicola Benvenuti
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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Lunedì 22 Aprile 2019, 06:30






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5 di 38 commenti presenti
2019-04-22 11:53:48
State lontano da Correzzola son sempre appostati a far multe.. per non parlare di Pontelongo appena giu' dal ponte sul Baachiglione limite 50 . fanno strage di multe. il vigile è in auto giu' dalla scarpata non lo vedi nessun preavviso..alle 8 son già li'..
2019-04-22 09:04:51
Spese a carico del sindaco e degli accertatori. Altro che del bilancio comunale.
2019-04-22 10:43:45
Il Comune ora dovrebbe far pagare questa e altre multe a gli stessi vigili di tasca propria.E non solo,dopo tre volte che infrangono le regole durante la loro carriera,licenziarli in tronco.
2019-04-22 12:25:55
non ci sono più dubbi che questi sono agguati premeditati al solo scopo di fare cassa. se la legge fosse davvero uguale per tutti si dovrebbe procedere al sequestro del velox, delle auto pattuglie e indagare a fondo su chiunque sia coinvolto. il signore ha ben pensato di fare ricorso, ma chi magari non si è reso conto di essere nella ragione intanto ha pagato e buona notte al secchio. ora è comodo far pagare i danni al comune con soldi pubblici. la sanzione andrebbe addebitata agli stipendi di questi furbi galantuomini, altrimenti per loro finisce sempre o in pari o a guadagnarci... per forza poi il vizio resta!!!
2019-04-22 07:58:00
In questi casi, Sindaco e comandante della polizia locale credo potrebbero esser perseguiti per reato previsto dall'art. 323 del codice penale italiano oppure in Italia la Legge non e' poi cosi' uguale per tutti?