Usa, dimentica i figli nell'auto rovente: «Volevo punirli». Condannata a 20 anni di carcere

PER APPROFONDIRE: texas, tragedia, usa
Dimentica i figli nell'auto rovente: «Volevo punirli». Condannata a 20 anni di carcere

di Federica Macagnone

La sentenza che l'ha spedita dritta in carcere per omicidio è arrivata lunedì: ora, dietro le sbarre, la 25enne Cynthia Marie Randolph avrà 20 anni di tempo per ripensare mille volte a quelle due ore di incosciente follia che il 26 maggio dell'anno scorso sono costate la vita ai suoi due figli e hanno distrutto la sua esistenza.



Cynthia era appena tornata nella sua casa di Weatherford, in Texas, con i suoi piccoli, Juliet di due anni e Cavanaugh di 16 mesi: la bimba aveva tentato di scendere dalla sua Honda Crosstour prima che la madre le desse il permesso e a lei era venuta in mente la folle idea di punire lei e il fratellino chiudendoli a chiave nella vettura in una giornata torrida in cui il termometro segnava 35 gradi. Poi, come se niente fosse, era entrata in casa, si era messa a guardare la tv e a fumare marijuana, fino a quando non si era addormentata. Solo un paio d'ore dopo, al risveglio, si è resa conto della catastrofe che aveva provocato: uscita per andare a riprendere i figli, li ha trovati morti tutti e due per un colpo di calore nell'abitacolo della vettura che aveva ormai raggiunto temperature infuocate.
 
 

Presa dal panico e completamente sotto choc, Cynthia aveva rotto il finestrino della vettura per simulare un suo tentativo disperato di salvare i figli e poi aveva chiamato il 911: all'arrivo della polizia, dei vigili del fuoco e dell'ambulanza aveva raccontato che Juliet aveva fatto i capricci perché non voleva scendere dall'auto e che lei si era allontanata con la certezza che i bimbi l'avrebbero seguita. Poi, incalzata dalle domande degli investigatori, aveva cambiato versione, dichiarando che i figli si erano chiusi nel veicolo mentre lei stava facendo le pulizie in casa: accortasi della loro assenza dopo un'ora, si era precipitata verso l'auto rompendo uno dei finestrini per liberarli.

Il suo racconto, tutto teso a far apparire la vicenda come un tragico incidente e a evitare che le venissero addebitate responsabilità, era però così pieno di assurdità e incoerenze che la polizia non si era fatta convincere. Solo dopo molto tempo Cynthia è crollata e ha ammesso di aver lasciato di proposito i figli chiusi in auto: così, mentre in un primo momento era stata incriminata per comportamento negligente, dopo tre mesi di indagini e testimonianze che hanno stabilito la dinamica della tragedia, si è ritrovata a dover rispondere dell'accusa di omicidio. Lunedì scorso la sentenza: i suoi racconti fasulli sono crollati, la morte dei suoi bambini è solo colpa sua.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mercoledì 2 Maggio 2018, 16:27






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Usa, dimentica i figli nell'auto rovente: «Volevo punirli». Condannata a 20 anni di carcere
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 10 commenti presenti
2018-05-03 11:15:56
Noi abbiamo già avuto il delitto di Cogne ed è già storia vista la condanna. Non so se sia la stessa cosa negli Stati Uniti ma i processi in Italia non si fanno più nei tribunali: adesso si fanno a Porta a Porta con i plastici e con il giudice Vespa. Quanto rimpiango i tempi di Telefono Giallo e Blu Notte Misteri Italiani...
2018-05-03 09:15:23
Americanate ...
2018-05-02 23:05:22
Questa è scema, che i 20 anni se li faccia tutti, non un giorno in meno. Qui in italia, perizia dopo perizia, giudicata incapace di intendere sul momento, se andava male prendeva sì o no 3-5 anni, di cui 3 o 4 condonati in partenza. Qui serve rivedere tutto il codice penale e dar meno carta bianca ai giudici.
2018-05-03 11:17:09
O meglio piu' "carta bianca" alle "forze dell'ordine" che se no dovranno affrontare i Black-Bloc e Centri Sociali col manganello di balsa e le manette vellutate [scherzo rispetto ai poliziotti USA che oltre a non aver sempre da difendersi (in tribunale per eccesso, anzi "tortura"e altre scemenze dei nessunotocchicaino) possono "difendersi" quando serve con un TASER e se non basta pure "neutralizzando" il pericolo...
2018-05-02 18:47:12
se qualche legale o studioso della materia è in linea, dica l'equivalente pena che sarebbe sta comminata qui da noi. Poi calcolare che da quelle parti 20 anni sono 20 anni. Da noi se fossero 20 alla fine se ti va proprio male ne fai 7-8. Ma sono sicuro che l'eventuale pena in italia non avrebbe previsto il carcere, ma nemmeno sarebbe stata mandata a processo.