Esorcismo, donna incinta e 6 bimbi trovati in fossa comune a Panama: uccisi da una setta

Venerdì 17 Gennaio 2020
Esorcismo, donna incinta e 6 bimbi trovati in fossa comune a Panama: uccisi da una setta

Una donna incinta, cinque dei suoi figli e una 17enne. È il bilancio dell'orrore avvenuto a Panama dove sette persone sono state uccise durante un rito esorcistico. I corpi delle vittime sono stati ritrovati in una fossa comune. La donna incinta aveva 32 anni, mentre i figli avevano un'età compresa tra uno e 11 anni.

Uccide il marito con il collirio per le lenti a contatto, poi si giustifica: «Aveva rossore negli occhi»

«Abusi e punizioni per 50 donne e bimbi ridotti in schiavitù»: rabbino arrestato a Gerusalemme

La fossa

La fossa è stata scoperta dopo che tre abitanti del villaggio in cui è avvenuta la mattanza sono riusciti a scappare e feriti hanno raggiunto un ospedale. A quel punto hanno avvisato le autorità dicendo che diverse famiglie erano tenute prigioniere da una setta indigena. In seguito alla segnalazione, la polizia ha liberato 14 persone che erano state legate e picchiate con bastoni di legno e a colpi di Bibbia. Dieci persone sono state arrestate con l'accusa di omicidio. 


 


Sia i sospettati che le vittime fanno parte della comunità indigena di Ng„be-Buglé situata a circa 250 chilometri dalla capitale Panama City. Secondo le autorità i dieci predicatori arrestati hanno torturato, bruciato e preso a colpi di machete le loro vittime in modo da farle pentire dei loro peccati. La setta, poco conosciuta, è stata identificata come 'The New Light of God'. «Eseguivano un rituale all'interno di una chiesa improvvisata - ha spiegato il procuratore locale Rafael Baloyes - e durante il rito c'erano persone trattenute contro la loro volontà e maltrattate. Tutti questi riti avevano lo scopo di uccidere coloro che non si fossero pentiti dei loro peccati». Uno dei sospettati della strage della famiglia è il nonno dei piccoli. Secondo le prime ricostruzioni sembra che la setta operasse nella comunità da circa tre mesi, ma la situazione sarebbe degenerata la scorsa settimana, quando uno dei membri ha detto che «Dio gli aveva mandato un messaggio». 

   
Ng„be-Buglé è il maggiore gruppo indigeno a Panama ma è affetto da un alto tasso di povertà e di analfabetismo, terreno fertile quindi per certi tipi di sette. La comunità si trova inoltre in un'area remota ed è stato necessario impiegare elicotteri per raggiungerla.
 

Ultimo aggiornamento: 21:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA