Vaccini, Oms: «I produttori rinuncino ai guadagni sui brevetti per velocizzare l'immunizzazione»

Venerdì 5 Marzo 2021
Tedros Ghebreyesus
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I vaccini sono fonte di guadagno. Come ha rivelato di recente il Wall Strett Journal, nel 2020 i manager di 13 società farmaceutiche che si sono occupate di trovare una cura per il coronavirus hanno venduto circa 496 milioni di dollari di azioni. Quanto l'anno prima? 132 milioni. Questa corsa a chi guadagna di più dalla vendita del vaccino non favorisce di certo l'immunizzazione globale. Lo sa bene Tedros Ghebreyesus, segretario generale dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), che lancia un appello.

«Se bisogna immunizzare tutto il mondo contro il coronavirus - scrive in una lettera al quotidiano britannico The Guardian il segretario generale dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) Tedros Ghebreyesus -, le normali regole negli affari che proteggono i profitti devono essere messe da parte dalle aziende che producono i vaccini».

Il capo dell'Oms è favorevole nei confronti «quelle aziende detentrici di brevetti (ndr, sui vaccini anti-Covid) che consentono ad altri Paesi di produrre e di vendere a buon mercato vaccini equivalenti inventati altrove».

L'esempio di Cuba

Lo Stato dei Caraibi sta sviluppando quattro vaccini che si trovano alla fase finale dei test. La particolarità è che saranno pubblici al 100%, senza scopo di lucro. E probabilmente saranno forniti anche all'estero, dopo che Cuba avrà vaccinato i suoi cittadini. Del farmaco, saranno prodotte 100 milioni di dosi dalla società farmaceutica pubblica Biocubafarma.

 

   

 

Ultimo aggiornamento: 16:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA