Cesare Battisti, per la polizia è in Amazzonia: perquisite ambasciate di Venezuela e Bolivia

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Cesare Battisti, per la polizia è in Amazzonia: perquisite ambasciate di Venezuela e Bolivia
Cesare Battisti sarebbe nascosto in Amazzonia. Ne è convinta la polizia federale brasiliana, a caccia dell'ex terrorista italiano dalla metà di dicembre, quando il giudice Luiz Fux, membro del Tribunale Supremo brasiliano, ha emesso un mandato di arresto.

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Secondo il quotidiano Estadao, gli inquirenti hanno fatto calare il silenzio sulla vicenda per indurre Battisti a ritenere che le ricerche abbiano rallentato. La polizia federale brasiliana ha perquisito le ambasciate di Venezuela e Bolivia nell'ambito delle indagini per la cattura di Cesare Battisti. 

 


Le indagini hanno coinvolto almeno due sedi diplomatiche. La polizia federale brasiliana è a caccia dell'ex terrorista italiano dalla metà di dicembre, quando il giudice Luiz Fux, membro del Tribunale Supremo brasiliano, ha emesso un mandato di arresto. L'ormai ex presidente Michel Temer, prima di lasciare l'incarico, ha firmato il decreto per l'estradizione in Italia.
 
 

Di lui, però, nessuna traccia, né in quella del Venezuela. Lo scrive oggi il quotidiano Estado de Sao Paulo, citando fonti della sicurezza brasiliana, che si è messa in contatto con le due ambasciate dove si sospettava che l'ex terrorista italiano si fosse rifugiato, dopo che l'ormai ex presidente brasiliano Michel Temer concesse la sua estradizione.

Le due sedi diplomatiche hanno negato avergli dato asilo. Secondo le fonti di sicurezza, la ricerche di Battisti si sono concentrate anche in Amazzonia, dove si sarebbe nascosto l'ex membro dei Proletari Armati per il Comunismo (Pac), secondo informazioni fornite da informatori confidenziali.
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Giovedì 3 Gennaio 2019, 16:15






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5 di 7 commenti presenti
2019-01-04 14:54:10
Certo che strombazzare che viene revocato il diritto d'asilo è come dire al bandito "scappa prima che Ti prendiamo". Bolsonaro gli ha praticamente detto di cercare rifugio altrove. Altro che collaborazione. E noi, Italiani, la beviamo ?
2019-01-03 17:26:51
Deve trovarsi bene tra serpi velenose che strisciano nell'ombra.
2019-01-03 19:27:54
Speriamo nel miracolo
2019-01-03 17:25:52
una vita a scappare, come il topo inseguito dal gatto. prima o poi lo prendono, e se non no prendono si fermerà da solo, a meno che qualcuno non gli faccia la pellaccia prima!
2019-01-03 17:17:27
Perchè lo chiamano ex terrorista? Non mi pare si sia pentito o dissociato, è un terrorista punto e basta. Tra un po' potrà apprezzare i modi gentili della polizia brasiliana e allora chiederà di tornare subito in Italia, sempre se non ci vanno troppo pesanti al momento dell' arresto.....